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la polemica nella maggioranza

D'Agostino all'attacco di D'Alia:
"Governa ma ammicca a Berlusconi"


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, Politica
Nicola D'Agostino

Oltre al segretario di Sicilia Futura (nella foto) anche il Pdr critica l'ex ministro.

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PALERMO – "Ci sta che Berlusconi rilasci dichiarazioni populistiche, che attacchi un governo di sinistra anche, che provi a rimettere in piedi una proposta di destra e incoraggi i cosiddetti moderati ad avvicinarsi a lui è legittimo, ma che D'Alia dica ciò che ha detto riguardo una sua presenza nel centrodestra no. Ma come, fa a stare al governo con Crocetta con la pancia piena, a dialogare con Raciti assumendo ruoli da plenipotenziario, e poi a lavorare per sfasciare la coalizione, a costruire una sleale alternativa, dando man forte a chi parla malissimo di quello che dovrebbe essere il 'suo' governo?. Presidente Crocetta, ma si può? Si può essere di lotta e di governo mentre la Sicilia brucia e siamo costretti ad assumere posizioni impopolari pur di salvare una barca che era destinata ad affondare fino a tre anni fa?". Lo afferma Nicola D'Agostino, segretario regionale di Sicilia Futura.

Anche il deputato regionale del Pdr-Sicilia futura, Salvo Lo Giudice, critica D'Alia: "Siamo stanchi di chi continua a giocare con due mazzi di carte - dice -. Non è ammissibile il comportamento politico del senatore Giampiero D'Alia (Udc), che da un lato si trova a governare con tre assessori accanto al presidente Rosario Crocetta e dall'altro dichiara di aprirsi a un dialogo con chi costantemente rinnega e denigra il governo di cui egli stesso fa parte. Quali sono le volontà di D'Alia? Stentiamo tutti a capirlo, visto che un giorno è il promesso sposo del Pd e del segretario Fausto Raciti e l'indomani fa la corte a Silvio Berlusconi. Bisogna al più presto convocare un tavolo di confronto della maggioranza per fare chiarezza su chi è dentro questo progetto e chi invece ne fa parte ma pensa a come venirne fuori in prossimità delle elezioni. Certo prepararsi a saltare il fosso e al tempo stesso avere tre assessori in giunta è il massimo della vita".