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Ztl, "solo" 500 pass agli sportelli
Amat presa d'assalto, ma è caos


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In 1.500 tornati indietro dopo aver scoperto di non essere in regola con revisione o assicurazione.

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PALERMO - Centinaia di persone in fila sin dalle prime ore del mattino, lunghe code, cittadini inferociti e sportelli praticamente presi d’assalto. Quella di ieri è stata una giornata di passione per l’Amat che ha dovuto affrontare il primo giorno di vendita “diretta” dei pass per la Ztl. L’azienda di via Roccazzo ha infatti aperto 14 sportelli in via Giusti, via Manin e nei depositi del tram dalle 8.30 del mattino fino alle 18: quello che però forse non ci si aspettava era una ressa di queste proporzioni.

In 3 mila si sono recati agli sportelli per chiedere conferma della procedura on line o per acquistare il pass, ma a conti fatti i tagliandi staccati sono stati appena 500. Numeri sorprendenti, ma ben spiegati dal fatto che circa la metà di coloro che intendevano acquistare il pass non era in regola con l’assicurazione o con la revisione. Il sistema messo a punto dal Comune effettua in automatico un controllo incrociato con altre banche dati e, nel caso in cui qualcosa non vada per il verso giusto, ferma tutto.

E così in centinaia, dopo ore di fila, sono dovuti tornare a casa a mani vuote e con qualche preoccupazione in più. Altri utenti non avevano con sé la copia dei documenti necessari, mentre altri volevano solo informazioni. A conti fatti appena 500 i pass fatti il primo giorno. “I nostri sportelli sono rimasti aperti anche dopo l’orario di chiusura per consentire a tutti coloro che avevano preso il numerino di poter completare la procedura - dicono dall’Amat - se l’utente arriva con tutti i documenti, il tempo medio di espletamento della pratica è di 7 minuti. Invitiamo però tutti a usare la procedura on line”. Da domani, inoltre, si potrà anche pagare con carta di credito o postepay. Gli sportelli Amat per la richiesta dei pass Ztl sono operativi da lunedì a venerdì: dalle 8,30 alle 18 in via Borrelli, dalle 8 alle 12.30 (da lunedì a venerdì) e dalle 14,45 alle 17 (lunedì e mercoledì) in via Giusti. Dalle 9 alle 13.30 nei depositi tram di Roccella e Leonardo Da Vinci. In via Borrelli 14 da lunedì a venerdì con orari 8,30-14. Il giovedì anche nella fascia pomeridiana che va dalle 16 alle 18.

Finora sono stati 9.844 gli utenti registrati e 7.949 quelli che hanno completato la procedura con il pagamento: in pratica appena il 3% dei 250 mila preventivati, il tutto a 10 giorni appena dal via. Le polemiche però non si placano con diversi esponenti politici, di destra come di sinistra, che puntano il dito contro le Ztl e invitano a non pagare in attesa del pronunciamento del Tar che però, secondo alcune voci, arriverebbe solo a metà aprile. Il Comune, dal canto suo, ha già i suoi problemi con i mal di pancia della Polizia municipale: "Un provvedimento che sarà difficile fare rispettare visto che non ci sono le telecamere che controllano i varchi e vista la mole di auto non può essere affidato ai soli vigili urbani - dice Nicola Scaglione del sindacato Csa che ha convocato l'assemblea - Bisogna trovare nuove soluzioni per garantire che il provvedimento sia efficace".

Intanto Stefania Munafò (Pd) chiede che a incassare i proventi Ztl sia il Comune e non l'Amat. "La giunta Orlando - dice Stefania Munafò - deve rispettare la legge e la competenza del Consiglio Comunale su questa materia e permettere a Sala delle Lapidi di scegliere sull'uso delle risorse incassate. Visto che non si riesce a far comprendere la necessità di rivedere la Ztl e rinviarne l'avvio, almeno i palermitani godano di un corretto suo di queste risorse. E al tempo stesso è necessario che si portino davanti al Consiglio Comunale budget e Piani industriali delle Partecipate per consentire il controllo analogo del quale il Consiglio comunale è stato scippato troppo a lungo".