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Ex Provincia di Siracusa a secco
Varati nuovi tagli


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liberi consorzi, Province, siracusa, Cronaca, Siracusa

Aumenti anche per i canoni d'affitto per le caserme dei carabinieri. Si cerca di fare cassa.

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SIRACUSA - Proprio mentre le deliberazioni della giunta regionale sul riparto delle risorse previste dalla finanziaria alimentano la speranza dello sblocco degli stipendi per i dipendenti, e del riavvio di servizi essenziali, dal commissario del Libero consorzio Antonino Lutri arrivano segnali di segno opposto. Segnali di predissesto finanziario e prudenza (se non disillusione) sull’eventuale ripresa di flussi di pagamenti dalla Regione. Un “Elenco di misure per il contenimento della spesa” è infatti quello che il commissario Lutri ha programmato per l’ente. Sono stati dimezzati i rientri pomeridiani dei dipendenti: anziché il lunedì e il giovedì, solo il mercoledì con una riorganizzazione dell’orario. Sospese anche alcune turnazioni per la polizia provinciale. L’urgenza di reperire fondi non ha risparmiato nessuno: nell’elenco c’è l’aumento degli affitti a due caserme dei carabinieri della provincia, che si trovano dentro locali di proprietà del Libero consorzio. Si tratta di canoni di locazione “da adeguare”, secondo l’elenco del commissario Lutri, e riguardano i carabinieri di Noto e di Ferla. Nel contenimento della spesa anche i contratti di locazione passiva: dismessi da un momento all’altro cinque affitti per locali utilizzati perlopiù da scuole tra Siracusa e Augusta, per un risparmio di 500mila euro. Tra gli obiettivi del commissario straordinario c’è innanzitutto quello di reperire almeno una mensilità per i dipendenti e la ripresa del servizio di assistenza (Asacom) ai 180 alunni disabili delle scuole superiori della provincia interrotto il 7 marzo. Ma scarso è l’affidamento che l’ente fa ai trasferimenti regionali annunciati: “Riguardo alle deliberazioni di ieri c’è tutto un equivoco – dice il capo di Gabinetto del Libero consorzio, Giovanni Battaglia - e non vorremmo si alimentassero attese infondate. Noi facciamo affidamento ancora a due decreti del dicembre 2015: da tre mesi ci dicono che i mandati sono pronti ma non arrivano soldi”. Si tratta di due mandati, uno da 1,8 milioni e l’altro da 1,2 milioni: servirebbero per stipendi e Asacom. “Se questi fondi, già decretati, non arrivano – aggiunge Battaglia - di cosa stiamo parlando?”. Il commissario Lutri voleva dare almeno uno stipendio ai dipendenti prima di Pasqua, e magari annunciarlo stamattina per il tradizionale incontro di auguri. Ma niente da fare: “Alcuni non prendono stipendio da 5 mesi – spiegano dall’ufficio di Gabinetto di Lutri - altri da 2. Vorremmo assicurare anche una fine dell’anno scolastico normale ai ragazzi disabili, ma senza trasferimento della Regione non possiamo dare alcuna certezza”. Stamattina, infatti, dal commissario Lutri sono arrivati anche i genitori degli studenti con disabilità, orfani del servizio. Le notizie ricevute non sono state confortanti: “Dopo le vacanze di Pasqua, se il servizio non dovesse riprendere, torneremo a una mobilitazione pubblica, per le strade di Siracusa o a Palermo”, ha detto Lisa Rubino, presidente del coordinamento delle associazioni di Volontariato e utenti disabili (Coprodis) che ha già depositato in Procura la denuncia per sospensione di pubblico servizio. “Ci aspettavamo qualcosa di più – ha concluso – dopo le rassicurazioni avute alla Regione dallo stesso Crocetta e dagli assessori competenti”. Lo squilibrio finanziario del Libero consorzio di Siracusa è di 26,5 milioni di euro. Considerati i mutui e il contributo in crescita, che gli Enti di area vasta devono versare allo Stato, sulla testa dell’ente pesa un macigno di circa 90milioni di euro. In questo momento sono sospesi pure i servizi di manutenzione strade e scuole.