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Ingiusta esclusione dall'albo
Reintegrati cinque operatori


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PALERMO - Erano stati ingiustamente esclusi dall'albo regionale della formazione professionale. Adesso cinque operatori dovranno essere reintegrati. Lo ha stabilito il Tar di Palermo, accogliendo il ricorso presentato dal legale dei lavoratori Mario Albergoni. In particolare, il motivo di esclusione si basava su quanto previsto dal decreto di aggiornamento dell'albo emanato dall'assessorato alla Formazione nel 2014. Il provvedimento prevede tra i requisiti per l'iscrizione l'esistenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato sottoscritto entro il 31 dicembre 2008.

Previsione impugnata dai cinque operatori della formazione e che i giudici amministrativi, nei loro confronti, hanno annullato. In particolare, si legge nella sentenza, "l'iscrizione all'albo della formazione professionale non può essere limitata a determinate categorie di soggetti, né subordinata a requisiti che nella legge non trovano riscontro". L'albo, infatti, ricordano i giudici, è stato istituito con una legge regionale, "ed è la stessa che ne disciplina i presupposti per l'iscrizione". Tribunale amministrativo che, come messo nero su bianco dai giudici, "ha già avuto modo di pronunciarsi con numerose sentenze sulla illegittimità dell’esclusione dall'albo" motivata dalla mancanza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

"Al di là del riconoscimento delle ragioni e dei diritti dei lavoratori, la sentenza del Tar rende giustizia ed evidenzia l’errore abnorme compiuto dalla Regione Siciliana" è il commento di Mario Albergoni, legale dei cinque operatori professionali. Il cui auspicio è che, alla luce della decisione assunta dai giudici amministrativi, l'assessorato possa revocare il decreto. "In tal modo – spiega Albergoni -, si renderebbe giustizia anche a coloro che per diversi motivi non hanno impugnato il provvedimento illegittimo".