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Nuova arma contro il cancro
Arriva l'elettrochemioterapia


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Sperimentata presso l'Izs di Palermo. Nella foto il direttore della Diagnostica Puleo

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PALERMO - Una nuova arma nella lotta ai tumori arriva dal laboratorio di Istopatologia veterinaria dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia e consiste nell'uso dell'elettrochemioterapia (Ect) per la cura del cancro della pelle e delle mucose, nei casi non operabili. Lo Zooprofilattico è stato il primo ente veterinario in Sicilia ad avere utilizzato la tecnica sugli animali, facendo da apripista nell'applicazione di questo trattamento sui tumori dei cani e dei gatti. Anche grazie a questi test, in Sicilia si sta iniziando ad utilizzare l'elettrochemioterapia nel campo della medicina umana: proprio qualche giorno fa l'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani l'ha usata su due pazienti affetti da un particolare tipo di sarcoma, ottenendo buoni risultati

“Contattati da molti veterinari, abbiamo iniziato il trial clinico su alcuni casi di tumori del cane, con risultati molto incoraggianti – spiegano Guido Loria, direttore dell’area Diagnostica specialistica e Roberto Puleio, responsabile del laboratorio di Istopatologia veterinaria -. In uno dei casi più recenti, una neoplasia orale maligna, non aggredibile chirurgicamente e che avrebbe comportato una grave menomazione, si è ridotta del 60 per cento con un solo trattamento elettrochemioterapico. Molte volte abbiamo ricevuto i ringraziamenti dei proprietari dei cani ammalati, per i visibili benefici ottenuti sulla qualità della vita dei loro animali”. Secondo il commissario straordinario dell’Istituto Zooprofilattico, Salvatore Seminara, “questa è una delle tante ricerche dell’ente che dimostrano come si debba parlare ormai di una sola medicina e di una sola prevenzione (One Health), alla quale tutti noi, ognuno per il suo ruolo istituzionale, deve partecipare sia nei compiti quotidiani, sia ancora di più nelle attività di ricerca”.