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La decisione

Trovato l'accordo con i gestori
Le riserve naturali restano aperte


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Il governo garantirà i fondi fino al 30 giugno. Crocetta aveva proposto di inviare i Forestali.


PALERMO - Aggiornamento 16.05 Alla fine, è arrivato l'accordo. L'assessore al Territorio Maurizio Croce e l'assessore all'Economia Alessandro Baccei hanno sottoscritto con i gestori delle riserve naturali una intesa per la prosecuzione dell'attività nelle aree protette. I due esponenti del governo si sono impegnati a "scongelare" la parte del contributo al momento bloccato in attesa che si chiuda l'accordo con Roma.

Una somma di poco inferiore al milione di euro, che consentirebbe il finanziamento delle attività fino alla fine di giugno. A quel punto, servirà una nuova manovra correttiva. Ma sia Baccei che Croce si sono impegnati anche in questo senso: a reperire, insomma, le somme necessarie per chiudere l'anno solare.

Lo strumento che verrà utilizzato dal governo sarà quello di una variazione a uno degli "allegati" della Finanziaria. Insomma, le somme scongelate verranno compensate dal congelamento di altre somme relative ad altri capitoli di bilancio. Un meccanismo che avrà bisogno di qualche giorno per essere messo a punto, visto che dovrà passare da una decisione della giunta. Nell'attesa che la variazione sia formalizzata, i gestori continueranno ad assicurare la gestione delle aree protette.

Scongiurata, per il momento, l'ipotesi dell'invio dei Forestali nelle riserve. Una proposta, quella del governatore, che era stata accolta, nel corso della riunione, tra tensioni e un po' di iliarità.

LA PROPOSTA DI CROCETTA

"Nessun problema, manderemo i Forestali". Il presidente della Regione Crocetta risolve così la questione legata alla chiusura, decisa dal dipartimento ambiente, di 21 riserve naturali siciliane. Una chiusura legata all'esiguità dello stanziamento previsto in Finanziaria, come spiegato chiaramente attraverso una nota di ieri del dipartimento ambiente.

L'idea del presidente arriva proprio mentre l'assessore al Territorio Maurizio Croce sta incontrando i gestori delle aree protette, per trovare una soluzione. Di ieri, infatti, la lettera del dirigente Maurizio Pirillo con l'avvertimento: entro sabato chiudete o arrangiatevi da soli. Una nota, fanno sapere dal dipartimento, necessaria al fine di scongiurare eventuali debiti fuori bilancio.

Ma mentre è in corso la riunione in assessorato, ecco piombare la proposta del governatore: "Parchi e riserve senza personale? Lo trovo veramente surreale in una Regione che ha 24 mila forestali, 1.200 guardie armate del corpo forestale e altre migliaia di precari. E' vero, c'è un problema di contributi ai gestori, ma certamente non di personale". Resta da capire se, al di là del numero, quel personale regionale possegga le competenze per gestire aree dove proliferano specie animali protette e dal delicatissimo equilibrio ambientale. Non a caso, quelle zone sono da anni gestire in convenzione da associazioni ambientaliste come il Wwf, Legambiente o la Lipu.

"Intanto - aggiunge il governatore - presenteremo un emendamento al disegno di legge stralcio per rimpinguare i fondi dei capitolo relativo alla gestione delle riserve, risorse che abbiamo provato ad aumentare già durante la discussione della manovra finanziaria ma trovando il no dell'Assemblea siciliana". Nel frattempo nelle delicatissime riserve arrivano i Forestali.