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Avrebbero gestito imprese confiscate alla mafia, erano attivi in scommesse clandestine e corse di cavalli, investendo i proventi nell'acquisto di locali, pizzerie e discoteche. E' l'accusa contestata, a vario titolo, da polizia di Stato e carabinieri di Messina che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 24 persone. Tra gli indagati anche l'avvocato Giovanni Bonanno, incaricato dell'amministrazione giudiziaria di due imprese confiscate nel 2012.