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Troina, il sostegno
alle piccole imprese


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Nella foto il sindaco Fabio Venezia

La soddisfazione del sindaco, Fabio Venezia.

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TROINA (ENNA)- Con l’avvio della prima istanza di finanziamento, dopo un anno di lavoro dalla stipula della convenzione con l’Ente Nazionale per il Microcredito, prende forma il progetto di sostegno agevolato alle piccole e medie imprese del territorio che Troina, primo Comune della Sicilia, ha avviato, istituendo un apposito fondo di garanzia, per creare occupazione e nuovi posti di lavoro.

L’iniziativa – nata dalla sinergia tra i due Enti pubblici, con la collaborazione della società di tutoraggio “Sicilia Work Hub” e l’accordo della Banca di Credito Cooperativo La Riscossa di Regalbuto – , potrebbe ben presto già estendersi anche a altri comuni del comprensorio, come spiegato nell’incontro di presentazione del progetto alla cittadinanza, svoltosi nei gioni scorsi nell’aula magna dell’IIISS “Ettore Majorana”, in cui sono intervenuti, oltre il sindaco Fabio Venezia, anche il presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito Mario Baccini e il responsabile dell’Area Credito dell’Ente Nazionale per il Microcredito Marco Paoluzi.

“Finalmente diventa operativo un progetto nel quale crediamo molto – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – e ci auguriamo possa dare buoni risultati e creare nuove opportunità non solo per la nostra città ma soprattutto per i nostri giovani. Abbiamo incontrato gli altri sindaci del comprensorio per promuovere lo stesso progetto anche in altre realtà dell’ennese e del messinese e alcuni enti hanno già dato la propria disponibilità di adesione, accedendo al fondo nazionale”.

Oltre al fondo di garanzia di 300 mila euro istituito dal Comune che, per un importo massimo di 25 mila euro a istanza consente già l’accesso al finanziamento alle prime 12 imprese richiedenti, si potrà infatti anche accedere a quello dello Stato.

Il percorso, come ha illustrato il responsabile dell’Area Credito dell’Ente Nazionale per il Microcredito Marco Paoluzi, prevede che le proposte imprenditoriali siano prima vagliate dal team di tutor della “Sicilia Work Hub” che, sulla scorta del potenziale successo che potrebbero riscuotere sul mercato, istruirà tutte le pratiche di sostegno e assistenza per accedere al finanziamento da parte della banca. Qualora questa dovesse riscontrare delle condizioni di non idoneità, verrebbe dunque meno il contributo dello Stato, ma subentrerebbe quello del Comune, che finanzierà questi casi attraverso il proprio fondo di garanzia. Una scommessa politica sull’economia sociale di mercato, come l’ha definita l’onorevole Mario Baccini, per dare risposta alla crisi con strumenti concreti e trarre vantaggio dal disagio.

“Ci auguriamo che questa iniziativa – ha proseguito il primo cittadino – possa stimolare la nostra economia e l’imprenditoria locale invertendo un trend che cambi la mentalità di mercato e spinga i nostri giovani a investire nel territorio e a scommettersi. Facciamo appello alla nostra comunità perché crei un meccanismo di entusiasmo e incoraggiamento che li possa sostenere concretamente”.