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Il Sole 24Ore

I dati sulla qualità della vita
Sicilia in fondo alla classifica


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Ragusa (nella foto) la realtà più alta dell'Isola. Palermo e Agrigento guadagnano 7 posizioni.

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, Ragusa
PALERMO - La Sicilia e le sue città affondano nella classifica sulla qualità della vita nelle province italiane de Il Sole24Ore 'conquistando' i posti più bassi della lista. I dati, che hanno incoronato ancora una volta il nord con Aosta, Milano Trento nei primi tre posti, parlano di una Sicilia indietro, anche se non ultimissima, per qualità della vita. Un divario nord-sud evidente.

Se il comune di Vibo Valentia, quindi, è il fanalino di coda conquistando il posto numero 110, Caltanissetta non va molto lontano ed eccola comparire al centesimo posto, segue Palermo che si attesta alla posizione numero 99. Il capoluogo guadagna comunque sette posizioni in classifica rispetto allo scorso anno. Salendo si incontrano Siracusa (98), Catania (94), Trapani (91), Agrigento (90, anche in questo caso sette posizioni in più rispetto al 2015) e Messina (88). Le migliori città per qualità di vita sull'Isola sono Enna, che conquista il posto 84 della classifica, e Ragusa, che strappa la posizione più alta, fermandosi però alla piazza numero 82.

La classifica è stata stilata tenendo in considerazione sei aree di indagine precise, volte a stabilire la vivibilità di una città: il valore della casa, il lavoro per i giovani, la capacità di innovare, l’integrazione degli stranieri, l’offerta di welfare, la partecipazione civile. Su queste aree sono stati individuati 42 parametri che evidentemente i capoluoghi del Sud non sanno soddisfare appieno.

Messe a paragone, Aosta e Palermo per esempio, sembrano addirittura stare in due paesi differenti: Aosta conquista la vetta per la terza volta, Palermo non l'ha mai nemmeno sfiorata, il valore del patrimonio immobiliare residenziale supera ad Aosta i 100mila euro pro capite, a Palermo è meno della metà, la disoccupazione giovanile nel capoluogo siciliano è al 65%, ad Aosta al 31%.

"I risultati certificati da "Il Sole 24 Ore" confermano quel che sappiamo da tempo: la strada intrapresa è quella giusta, ma dopo aver salvato la città dalla bancarotta e aver rimesso in moto tante opere e servizi, ancora tanto resta da fare." Questo il commento a caldo del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, relativamente alla classifica della vivibilità. "A pesare, come era prevedibile - afferma Orlando - sono i dati che derivano dall'impatto che i grandi cantieri hanno sulla mobilità nel periodo preso in esame e quelli relativi alla più complessiva crisi economico-occupazionale che colpiscono tutto il Meridione, ma per Palermo vediamo buoni segnali sul fronte dell'innovazione e la ripresa dei servizi. Una spinta a proseguire nella giusta direzione".