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Comunali 2017

Miccichè chiude a Ferrandelli
"Berlusconi tiene a Palermo"


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, Politica
Il commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè

Milazzo si dimette da consigliere comunale, subentra Giovanni Melia.


Giovanni Melia



PALERMO - Novità in casa Forza Italia al comune di Palermo. Il deputato regionale Giuseppe Milazzo si e' infatti dimesso dalla carica di consigliere, che ricopriva senza percepire gettone come previsto per legge, lasciando il posto al primo dei non eletti, ossia Giovanni Melia. Una staffetta annunciata nel corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Aquile che però e' stata l'occasione, per il coordinatore regionale Gianfranco Micciche', per fare il punto sulle prossime Comunali. Due le novita' del giorno: chiusura all'ipotesi Ferrandelli, in qualunque caso, e l'interessamento di Berlusconi per la quinta città d'Italia.

"Noi siamo diversi dagli altri partiti, tra noi siamo amici, cosa che non si può dire del Pd o dei grillini - ha spiegato Micciche' - stiamo rimettendo in piedi Forza Italia in un momento in cui tutto mi si può chiedere tranne che cavalcare l'anti-politica. L'anti-politica non e' una cosa seria e infatti la fa un comico, che ne ha il copyright, le fotocopie non servono a nessuno".

Un riferimento neanche troppo velato proprio a Fabrizio Ferrandelli, che nello stesso momento stava presentando in conferenza stampa la sua campagna di comunicazione. Micciche' in passato non ha nascosto di essere disponibile ad appoggiarlo, ma a condizione della presenza del simbolo forzista che invece il leader dei Coraggiosi non vorrebbe. Una distanza che l'ex ministro Saverio Romano dovrà provare a colmare nei prossimi giorni, mentre le quotazioni di Francesco Greco sembrano ormai traballanti, anche se oggi il leader degli azzurri ha chiuso le porte a qualsiasi dialogo con Ferrandelli.

"Quel che e' certo e' che noi e Saverio Romano faremo un percorso comune alle prossime elezioni - ha aggiunto Micciche' - ma non mi si può chiedere di rinunciare ai simboli. Gli alleati ci hanno chiesto qualche giorno di tempo per proposte alternative alla nostra, le ascolteremo ma non siamo Grillo. Dobbiamo avere un programma serio per far capire che Orlando ha fatto il suo tempo, e' sindaco dal 1985 e che lui faccia l'anti-politica fa ridere. La città si e' stancata di lui e anche lui e' stanco. Ferrandelli? E' un caro ragazzo, ma si sta rivelando più debole di quanto non sembrasse inizialmente. Se avesse cavalcato la politica, non si sarebbe dimesso da deputato e sarebbe stato un buon candidato". Insomma, porte chiuse a Ferrandelli anche se si convincesse ad accettare i simboli. "Non aspetteremo la Consulta - ha aggiunto - sceglieremo il nostro candidato in questi giorni".

Non sono mancati anche i contatti con Stefano Parisi: "Berlusconi gli ha telefonato dicendogli che la priorità di Forza Italia e' Palermo e poi la Sicilia, che saranno propedeutiche alle nazionali", ha rivelato il leader azzurro. Alla conferenza stampa era presente il partito al completo: da Francesco Scoma a Giulio Tantillo, da Angelo Figuccia a Andrea Mineo, da Giuseppe Federico a Eusebio Dali'. "La politica e' spesso un poltronificio, noi facciamo l'esatto contrario - ha detto Milazzo - io sono coordinatore cittadino e sarei in conflitto col mio ruolo di consigliere, quindi e' giusto far spazio a Melia che ha confermato la volontà di restare nel partito. Vogliamo coinvolgere il più possibile, già lavoriamo alle liste con i consiglieri e i parlamentari e a un candidato sindaco che possa interpretare i nostri valori. La battaglia di Palermo influenzerà anche gli altri appuntamenti elettorali". Melia, ex assessore e consigliere provinciale, si insedierà entro la settimana.

"Il futuro sindaco dovrà chiudere l'anello ferroviario - ha aggiunto Tantillo - rimodulare la Ztl, rimettere mano alle partecipate, evitare la crisi idrica, predisporre un piano dello spazzamento e uno per le potature. Questi saranno i punti che faranno parte del nostro programma".

“Nel dare il benvenuto in Consiglio Comunale a Giovanni Melia, che prende il posto del dimissionario Giuseppe Milazzo, desidero porre l’attenzione nella scelta dei candidati nelle circoscrizioni nelle prossime elezioni comunali”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Il nostro partito, e l’intero centrodestra, deve scegliere con estrema oculatezza i prossimi candidati, che andranno individuati tra coloro i quali operano da tempo nel territorio, persone che possano portare valori aggiunti al nostro movimento. E’ indispensabile puntare ancora di più sul tema della legalità, evitando qualsiasi possibile contaminazione. Dobbiamo scegliere come nostri candidati soprattutto giovani, donne, professionisti, che abbiano esperienze, anche universitarie e lavorative, maturate negli anni. Insomma, Forza Italia deve tornare ad essere il partito del popolo che guarda alle professioni, così come lo è stato alle sue origini”.