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Il caso

Agrigento, ancora un cartello sbagliato
Raccogliete le "delezioni" del cane


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, Agrigento

Un nuovo grossolano errore.

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AGRIGENTO - Un cartello, un errore. È la storia dei nuovi cartelli di Agrigento, che scatena l’ironia sui social network ad ogni nuova installazione a causa di errori grossolani. Questa volta al centro delle polemiche finiscono i nuovi cartelli che indicano le regole da rispettare per i padroni di cani: l’obbligo della museruola e l'obbligo di raccogliere gli escrementi del proprio 'fido'. Il problema nasce però a causa di una 'l' al posto della 'i': sul cartello, infatti, compare la scritta "delezioni", e non "deiezioni". L’errore non è passato inosservato ai più attenti a cui è risultato stonato il termine “delezione”, che in italiano indica una mutazione cromosomica.

In poche ore si è scatenata l'ironia dei social network contro i nuovi cartelli, installati poche settimane dopo quelli, anche quelli sbagliati, indicanti le direzioni dei luoghi di attrazione turistica di Agrigento. Sui cartelli marroni, commissionati ad una ditta tramite un bando regionale acquisito dal distretto turistico, compariva infatti il nome “Basilicata” al posto di “Basilica” e il nuovo nome del centro storico “Girgenti” era stato scritto in minuscolo. Subito dopo le polemiche quei cartelli furono prima corretti per poi essere rimossi. I nuovi cartelli sono invece ancora presenti.