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Avola, nel Siracusano

Minacce al sindaco con una roncola
Un 35enne finisce ai domiciliari


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, Siracusa

L'intervento di alcuni dipendenti comunali ha evitato il peggio.

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AVOLA (SIRACUSA) - Blocca il sindaco davanti all’ingresso del municipio e chiedendogli sussidio e lavoro lo minaccia con una roncola: arrestato. È successo ad Avola.Il 35enne Sebastiano Germano, poi identificato e arrestato, ha bloccato il sindaco del Comune del Siracusano, Luca Cannata, e gli ha chiesto con insistenza un sussidio economico e un lavoro. Dopo averlo minacciato di morte, infine, ha tirato fuori una roncola che teneva nascosta sotto il giubbotto. A quel punto solo l’intervento di alcuni dipendenti comunali ha messo in fuga l’aggressore. Dopo qualche ora sono stati gli investigatori del commissariato di polizia di Avola a rintracciare Germano nei pressi della sua abitazione. Nell’automobile dell’uomo gli agenti hanno trovato la roncola utilizzata poco prima per minacciare il sindaco. L’uomo, residente ad Avola, è finito ai domiciliari per violenza e minaccia aggravata e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

*Aggiornamento ore 13.21
"Esprimiamo la solidarietà dell'AnciSicilia a Luca Cannata, sindaco di Avola e vice presidente vicario della nostra Associazione, bersaglio di un nuovo atto intimidatorio". Lo affermano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell'AnciSicilia, dopo l'ennesima intimidazione al sindaco Cannata, aggredito verbalmente e minacciato di morte da un suo concittadino. "La situazione - aggiungono Orlando e Alvano - ha ormai raggiunto i tratti di una vera e propria emergenza che, aggravata dalle precarie condizioni economiche degli enti locali, necessita di un intervento deciso ed organico. Continuamente messi con le spalle al muro dalle esigenze delle comunità, sempre più difficili da soddisfare anche per i continui tagli ai trasferimenti, o dalle minacce di cittadini disperati, gli amministratori locali non riescono a svolgere il proprio compito in maniera serena e questo sta determinando una concreta difficoltà nel portare avanti l'impegno politico e civile all'interno delle sedi istituzionali". "Amareggiati per questo ennesimo gesto di intolleranza nei confronti di un rappresentante delle istituzioni - conclude il presidente Orlando - ribadiamo la piena convinzione che seguire la strada della 'buona amministrazione' sia la risposta migliore per far prevalere il senso di legalità contro qualsiasi atteggiamento di prevaricazione".