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Palermo 2017

Comunali, tensione nel centrodestra
Scontro fra Cannella e Romano


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Volano gli stracci tra l'ex ministro e il coordinatore di Fratelli d'Italia.


PALERMO - Alta tensione nel centrodestra in vista delle prossime Comunali. Dopo la Lega, tocca oggi a Fratelli d’Italia prendere di mira l’ex ministro Saverio Romano che, non è un mistero, sta cercando un nome alternativo a Francesco Greco da proporre a Forza Italia. Micciché e Romano hanno siglato un patto di ferro e il rischio è che gli altri alleati della coalizione restino alla finestra.

"Da qualche giorno abbiamo appreso che il centrodestra a Palermo si è allargato grazie alla presenza dell'onorevole Saverio Romano – dice in una nota il coordinatore regionale Fratelli d'Italia Giampiero Cannella - Ne siamo sorpresi e lieti. Sorpresi perché le ultime tracce di attività politica di Romano lo avevano visto organizzare a Palermo manifestazioni per il "Sì" al referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre, mentre tutto il centrodestra era schierato per il "No" alla riforma Renzi-Boschi. Successivamente, lo avevamo visto salire al Quirinale insieme al suo attuale leader Denis Verdini per rendersi disponibile ad un appoggio al governo Gentiloni a guida Pd, in cambio ovviamente di un posto nell'esecutivo. Anche in quel caso il centrodestra era schierato dall'altra parte, cioè nettamente all'opposizione. Ma Romano, da buon cattolico conosce bene la storia di Paolo di Tarso sulla via di Damasco e quindi la sua conversione è comunque una buona notizia. Ovviamente il centrodestra palermitano ha già avviato un suo percorso per la scelta di un candidato e un programma. Percorso rispetto al quale, complici le feste natalizie, siamo già in ritardo. E' sicuramente interessante conoscere il parere di Saverio Romano, ma non possiamo attribuire allo stesso ormai alcun potere interdittivo. Se Romano è ri-diventato parte del centrodestra abbia l'umiltà, e in tempi rapidi, di confrontarsi per condividere le scelte delle altre componenti della coalizione".

Secca la replica di Romano. “Approfitto di questa gratuita e inopportuna invettiva lanciata contro di me dall’amico Giampiero Cannella per spiegargli - sperando che la comprenda - la collocazione politica mia e della comunità che rappresento insieme a tanti altri dirigenti. Caro Giampiero, evidentemente non hai più seguito le vicende della politica degli ultimi anni. Ti sarai dedicato ad altro. Ti mancano, infatti, alcuni fondamentali passaggi sulla evoluzione della situazione politica in Sicilia e, più in generale, nel Paese: il centrodestra, nella vecchia accezione e come lo abbiamo conosciuto e supportato, per quanto mi riguarda, non esiste più né politicamente né elettoralmente. Che tu oggi ti erga, a mo’ di Motorizzazione, con timbro e firma, a distribuire patenti di un modello di centrodestra che non esiste piu’, è un problema sicuramente tuo e non mio, oltre che esercizio sterile e ridicolo. Per chiarezza: in Sicilia sono e resto alleato di Forza Italia, un partito con cui ho condiviso un percorso di seria opposizione a Rosario Crocetta e a Leoluca Orlando, che hanno ampiamente mal governato. A livello nazionale sono impegnato insieme ad altri nella costruzione di un polo centrista e liberalpopolare: una forza moderata che contrasti i populismi e la loro demagogia. Per quanto infine attiene il referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre, rivendico con orgoglio le ragioni del SI’ che non hanno trovato, purtroppo, il consenso della maggioranza degli italiani: attribuirmi appartenenze politiche in base all’elenco dei sostenitori del SI’ al referendum non ha alcun senso: lo puoi fare tu, non io. E’ come se qualcuno dicesse che sei diventato comunista o grillino solo perché sostenevi il No insieme a Sinistra e Libertà e M5S”.

"Romano ci rassicura e ci conferma la sua volontà di rimanere al centro dell’agone politico, sostanzialmente attuando la famosa politica dei due forni - dice il portavoce provinciale di FdI-An di Palermo Raoul Russo - Infatti da tempo egli sostiene il centro-sinistra al potere, votandone ripetutamente provvedimenti, le fiducie e schierandosi apertamente per il sì al referendum, sulle riforme costituzionali. salvo poi riscoprirsi alternativo, in sede locale, allo stesso centrosinistra governo della regione e a Orlando, addirittura rivendicando un’alleanza preferenziale con Forza Italia. Ora noi siamo d’accordo unicamente su un punto con le sue tesi: il centrodestra vecchia maniera per noi è morto e sepolto. Quando ci siamo seduti ad un tavolo comune sulle elezioni comunali di Palermo, all’inizio di dicembre, insieme a Forza Italia, Diventerà Bellissima, Noi con Salvini e Azione Nazionale, abbiamo premesso che volevamo contribuire a costruire un nuovo schieramento,incardinato sui tradizionali valori del centrodestra, ma che avesse nell’alternativa al centrosinistra a tutti i livelli,nazionale, regionale e comunale, la sua ragion d’essere. Uno schieramento che per noi deve avere alcuni paletti politici imprescindibili, quali la tutela sovranità nazionale, la non acquiescenza alle lobby economico-finaziarie che supportano il Pd di Renzi, la legalità e la lotta alla mafia,la difesa del diritto dei cittadini di scegliere sul proprio futuro dei propri rappresentanti, il metodo delle primarie e la lotta senza quartiere al clientelismo e al consociativismo. E’ evidente che se Romano ritiene queste posizioni politiche siano “demagocgiche e populiste”, non vi sia molto strada da fare insieme. Ci aspettiamo, piuttosto da Forza Italia, alleato dichiarato dell’esponente di Ala, un indirizzo preciso sulla volontà di continuare sul percorso avviato per elaborare un programma serio e scegliere un candidato autorevole e di qualità a Sindaco per la città di Palermo, o se nel frattempo ci siano stati dei ripensamenti. Fdi-An, come movimento politico che ritiene prioritario che le candidature siano gradite ai cittadini, piuttosto che ai conciliaboli di pochi, magari soliti noti, ne trarremo le dovute conseguenze e continueremo a lavorare con chi ha a cuore il destino della nostra comunità cittadina".