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UN MORTO

Rogo nel capannone
rifugio dei migranti


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Gli occupanti non vogliono allontanarsi né essere divisi.

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FIRENZE - Un uomo è morto nel rogo di un capannone in disuso a Sesto Fiorentino (Firenze) usato come rifugio da un centinaio di somali. L'uomo era il più grave dei tre feriti nell'incendio scoppiato ieri sera nel capannone che un tempo ospitava l'ex mobilificio Aiazzone. La struttura è occupata dai cittadini extracomunitari da circa due anni.

In seguito all'incendio è stato deciso di montare due grandi tende nella vicina piazza Marconi per ospitare le persone rimaste senza un alloggio, circa un' ottantina di extracomunitari, per lo più somali. Il sindaco di Sesto, arrivato anche lui in via Avogadro, ha contattato i comuni limitrofi e il prefetto per trovare una soluzione per l'accoglienza. Ma gli occupanti non vogliono allontanarsi né essere divisi. 

Lo stabile, che un tempo ospitava il mobilificio Aiazzone, era stato occupato nel dicembre 2014 da una cinquantina di extracomunitari, tutti, secondo quanto spiegato all'epoca dal Movimento di lotta per la casa, profughi richiedenti asilo che erano stati in precedenza ospitati per alcuni mesi in strutture di accoglienza. (Ansa)