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D'Alema e Renzi, parla Mirello
"Ho una sola tessera, la mia"


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, Enna

Crisafulli a tutto campo, intervistato da 'La Stampa'.

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Massimo D’Alema scende in campo e al proprio fianco trova il primo dei fedelissimi, Vladimiro Crisafulli. «Sono dalemiano da sempre. Massimo è il migliore», confessa il barone “rosso” della provincia di Enna: l’uomo forte del Pci, del Pds, dei Ds, e infine del Pd, una intera vita a sinistra e sempre da ras delle preferenze. Al punto da dire: «A Enna vinco con il proporzionale, con il maggioritario e con il sorteggio».

Crisafulli, è d’accordo con D’Alema che vuole staccarsi dal Pd?
«Spero che la scissione si possa evitare e che Renzi ascolti Massimo. Sbaglia oggi chi come Renzi dice che sia necessario andare a votare».

Ma non crede che sia arrivato il momento per D’Alema per farsi da parte?
«Massimo è la testa pensante più lucida che ci sia. I suoi ragionamenti sono sempre i più azzeccati. E le darò un dato: è stato l’unico che da premier ha ridotto il debito pubblico. La verità è che ci serve un altro D’Alema, un D’Alema più giovane».

Lo ha sentito?
«No, non parlo con Massimo dalla festa nazionale dell’Unità. Ma tra me e lui non c’è bisogno di sentirsi».

Si dice che D’Alema voglia puntare tutto su Michele Emiliano, il governatore della Puglia.
«Se ci faranno le primarie voterò senza esitazioni per Emiliano. È il profilo più autorevole e più significativo. Ma a una condizione: deve essere un congresso vero».

Porterà in dote ad Emiliano e D’Alema il suo pacchetto di tessere?
«(Sorride ndr.) Tessere? Io ho una sola tessera, la mia».

Pensa anche lei che D'Alema possa raggiungere il 10%?
«Non so quanto valga, ma in ogni caso qualora ci fosse finirà per togliere voti al Pd. Tanti elettori del Nazareno non si identificano più in questo percorso e la dimostrazione si è avuta con il referendum».

Crisafulli è ancora decisivo all’interno Pd?
«Ricordo soltanto che all’ultimo congresso Cuperlo vinse in una sola provincia e quella provincia era Enna».