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La kermesse di oggi

Dall'antimafia al sottogoverno
Nasce il movimento di Crocetta


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Il governatore presenta “Riparte Sicilia”. Tra invitati, militanti e simpatizzanti, anche tanti fedelissimi nominati alla Regione. I nomi


PALERMO - Riparte Sicilia parte da dove ti aspetti. Ossia dai fedelissimi di Crocetta, in questi anni incasellati e allineati nei più classici e comodi posti del sottogoverno di Sicilia. Il governatore, in questo venerdì 17 e proprio alle 17, nei nuovi locali di via Mariano Stabile 171, nel centro di Palermo, sfiderà la scaramanzia, togliendo il velo alla sua creatura. Che ha già, però, un identikit chiaro.

Il governatore è attivissimo in queste ore per preparare l'evento. Crocetta sta invitando personalmente un gran numero di persone, per quella che sarà solo la prima tappa del cammino del nuovo movimento. Per il quale il presidente della Regione sta preparando una grande convention che dovrebbe tenersi nel capoluogo entro fine mese, probabilmente il 25. A questo evento ne seguiranno a stretto giro altri in tutte le province. Quelle nove province che nel simbolo del movimento sono rappresentate da nove stelle che somigliano un po' a quelle dei grillini.

Non ci sono, al momento, quelle che possono definirsi adesioni ufficiali. Ma Crocetta partirà ovviamente dai “suoi”, dallo zoccolo duro dei crocettiani che hanno resistito agli scivoloni di questa legislatura, e a una perdita di consenso recentemente registrata anche dal Sole 24ore, nella periodica classifica. I fedelissimi che hanno tenuto duro, insomma, sono tutti lì. E fungeranno da motore di un movimento che – ha spiegato Crocetta – non è un partito. Così come non lo era il Megafono, salvo poi scatenare liti furibonde nel Pd. E ovviamente, anche RiparteSicilia pensa già a costituzioni di liste in giro per l'Isola, alle prossime amministrative. Per provare a sentire il polso dei siciliani in vista di una già annunciata – ma ancora tutto fuorché che certa – ricandidatura del presidente uscente.

I tre leader del movimento

E così, oggi Crocetta chiamerà a raccolta i suoi. Fedelissimi, simpatizzanti, potenziali sostenitori. Oltre a una serie di associazioni che “Riparte Sicilia” punta a “confederare”. Intanto, si parte dalla “triade” del movimento: il vertice è ovviamente rappresentato da Crocetta, sostenuto dalla vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello e dal senatore del Pd Giuseppe Lumia. Sono loro i “leader” del movimento. Ad animarlo, poi, ecco Giuseppe Caudo, che ha preso in mano il Megafono nel Catanese in questi anni. Non senza polemiche e abbandoni. Adesso, di quel Megafono, il nuovo movimento vuole essere una riproposizione riveduta e corretta.

Le associazioni “confederate”

Tra i movimenti che probabilmente aderiranno c'è ad esempio “Io c'entro”, costituito pochi mesi fa da Adolfo Messina, fedelissimo del governatore nominato anche alla presidenza della società Publiservizi nella Sicilia orientale. L'associazione “Agorà” di Agrigento, invece, ha come storica guida Maria Grazia Brandara, un passato da deputato regionale nella fila di movimenti che facevano capo all'ex governatore Totò Cuffaro è oggi la segretaria particolare di Mariella Lo Bello oltre a ricoprire il ruolo di commissario straordinario dell'Irsap. Alla convention è stata invitata anche Daniela Virgilio, del movimento trapanese Area Attiva, e fino a poco tempo fa vicina al deputato trapanese del Psi Nino Oddo: uno dei parlamentari che hanno abbandonato il Megafono di Crocetta. Tra gli invitati ecco anche Angelo Lomaglio, ex parlamentare nazionale e oggi direttore dell'ente Cefpa, Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario che si trova a Caltanissetta, città d'origine dell'ex deputato.

L'antimafia di Riparte Sicilia

Tra i nomi più noti tra quelli coinvolti nel nuovo movimento, o invitati perché simpatizzanti, quello di Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, recentemente oggetto di un attentato mafioso. Ma vicina al movimento è oggi anche Sonia Alfano, ex presidente della commissione antimafia al Parlamento europeo. In quell'occasione, costituiva un “tandem” proprio con Crocetta, allora europarlamentare. Negli ultimi anni la Alfano ha ricoperto ruoli di sottogoverno per volere di Crocetta, nel campo dei rifiuti dove è stata nominato commissario di alcuni Ato. E tra i nomi che rimandano all'universo dell'antimafia, anche quello di Valeria Grasso, imprenditrice antiracket, che fu nominata da Crocetta anche Sovrintendente alla Fondazione orchestra sinfonica siciliana.

L'incognita Fiumefreddo

Dopo la denuncia in commissione Antimafia sull'evasione record dell'Isola e i complimenti del governatore, anche l'amministratore unico di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo sarà presente alla kermesse del nuovo movimento. “Ma questo non significa – spiega – che io abbia aderito. Intanto, continua la marcia del mio movimento, annunciato mesi fa. Per marzo prevediamo la prima conferenza programmatica. Riparte Sicilia? La Sicilia non deve ripartire, deve proprio voltare pagina. A cominciare dgli uomini che dovranno candidarsi: non possono essere sempre le stesse facce”. Insomma, simpatia sì, ma nessuna “adesione al buio. Di questo progetto vogliamo sapere – spiega Fiumefreddo – chi lo compone, quale progetto politico ha in mente e in quanto tempo pensa di realizzarlo. Certamente – prosegue – con Crocetta c'è un rapporto di fiducia e io gli sono grato per il sostegno che mi ha mostrato in questi anni. Ma non sarebbe serio, oggi, dire che siamo pronti a sposare questa idea”. Anzi, Fiumefreddo “apre” anche ad altre forze politiche: “Non vogliamo scontri pregiudiziali con nessuno – dice – e siamo pronti ad ascoltare tutte le persone perbene, e sono tante anche altrove, come nel Movimento cinque stelle o nel centrodestra”.

Il sottogoverno di Riparte Sicilia

Ma l'ossatura del movimento sarà composta, come detto, anche da tanti fedelissimi che Crocetta ha nominato a capo o all'interno degli enti regionali. Uno di questi, in realtà, a capo dell'Ircac non è ancora andato, nonostante Crocetta abbia già preso da tempo questa decisione. Ma Sami Ben Abdelaali, tunisino d'origine e siciliano d'adozione, è ancora un consulente personale del governatore. A capo dell'Ast, invece, siede da tempo il messinese Massimo Finocchiaro: anche lui sarà uno degli animatori del movimento, insieme al riberese Gaetano Montalbano che da anni guida una delle più grandi società partecipate della Regione: quella Seus da tempo ormai senza nemmeno un direttore generale. E ancora, sarà invitato anche uno dei più recenti “nominati” da Crocetta: il revisore dei conti gelese Sergio Tufano, che Crocetta ha posto alla guida di un'altra delle società regionali più “popolose”: la Servizi ausiliari Sicilia. Invitato alla kermesse anche Francesco Calanna, pluri-rinnovato commissario straordinario dell'Ente per lo sviluppo agricolo e assai vicino proprio al senatore Beppe Lumia. Tutti pronti, per la “prima” di domani. Il giorno in cui parte Riparte Sicilia. Proprio da dove ti aspetti.