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Le Amministrative di Palermo

La Vardera: "Salvini? No grazie
Io sono per l'accoglienza"


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ismaele la vardera, matteo salvini

La ex Iena al leader del Carroccio: "Chiedi scusa alla città".

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PALERMO - La proposta poteva sembrare allettante, ma Ismaele La Vardera, giornalista pubblicista ventitreenne e candidato a sindaco di Palermo, ha rifiutato l'offerta: "Caro Matteo io ho ideali ai quali non rinuncerei nemmeno per un corteggiamento come il tuo". Le parole sono rivolte al leader della Lega Matteo Salvini, che la settimana scorsa aveva espresso il suo apprezzamento nei confronti della ex Iena prestata alla politica. Il leader del carroccio e il suo movimento in Sicilia, Noi con Salvini, scartando i vecchi nomi della politica avevano espresso parole di ammirazione per La Vardera e il suo ciuffo rosso. Ma in un video diffuso oggi sulla sua pagina Facebook il candidato sindaco frena Salvini chiudendo di fatto le porte all'alleanza.

L’appello di La Vardera inizia smentendo le voci di stampa secondo cui un accordo tra la Lega e la sua lista civica sarebbe già stato chiuso: “Si chiudono le porte, le strade. In politica si stringono i patti”. Il candidato poi prosegue parlando del suo ciuffo rosso, che a Salvini piace, “ma nasconde le mie origini normanne. Sì, perché la nostra terra è unica proprio per i popoli che l’hanno invasa e l’hanno resa straordinaria”. L’invito di La Vardera al leader della Lega è a vivere Palermo per più di qualche giorno, passeggiando in mezzo ai suoi vicoli, respirando i suoi odori, sperimentando le sue contraddizioni. È il catalogo della Palermo di strada quello snocciolato dal candidato sindaco, quello dei venditori di pane con la milza, degli ambulanti con i cd usati nelle bancarelle, del gelato, ma anche di Mario Sedia, che dà ospitalità a tanti palermitani senzatetto e a tanti profughi.

Proprio sulla questione dell’immigrazione La Vardera colloca lo spartiacque tra sé e Salvini. Pur precisando di essere d’accordo su tante cose, il candidato sindaco afferma di credere nell’accoglienza ai profughi, anche se piena di falle. La Vardera, poi, non perdona le parole che la Lega ha usato in passato nei confronti di Palermo: “Accettare il tuo assist – dice La Vardera rivolgendosi a Salvini – sarebbe politicamente conveniente. Però ho un’etica, una coscienza che mi impedisce di accettare la logica della convenienza”. La Vardera pone allora le condizioni, o provocazioni, per un appoggio della Lega alla sua candidatura: “Rivediamo insieme alcune politiche che non accetto – dice sempre rivolto a Salvini –, accetta le mie idee per Palermo, e per favore chiedi scusa alla mia terra". Se le cose andranno così, il candidato accetterà la Lega nella sua coalizione. "Diversamente – conclude La Vardera – rifiuto l’offerta e vado avanti".