Live Sicilia

Enna

Mafia, orrore a Villarosa
Dato in pasto ai maiali - VIDEO


Articolo letto 23.517 volte
, Cronaca, Enna

Si fa luce su un delitto. Il blitz e gli arresti. All'interno le foto.

VOTA
0/5
0 voti

ENNA- Un'operazione antimafia è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Enna e della squadra mobile Enna a Villarosa. E' stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Dda nissena, a carico di 4 persone ritenute responsabili di omicidio e distruzione di cadavere aggravati dalla modalità mafiosa e di associazione di tipo mafioso. Le indagini avviate nel 2015 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta hanno anche consentito di fare luce sulla scomparsa del proprietario della rivendita di tabacchi Giuseppe Bruno, avvenuta a Villarosa il 27 maggio del 2004, che sarebbe stato ucciso con il metodo della lupara bianca. LE FOTO DEGLI ARRESTATI



Era andato a riscuotere un credito, invece è stato ucciso, il suo corpo sezionato con una motosega è dato in pasto in parte ai maiali in parte bruciato all'interno di alcuni fusti metallici. A tredici anni dalla scomparsa del tabaccaio di Villarosa Giuseppe Bruno, dopo un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e svolta dalla Squadra Mobile e dai Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, quattro componenti dello stesso nucleo familiare sono stati arrestati nell'ambito di un'operazione denominata "Fratelli di sangue". In cella sono finiti i fratelli Damiano, Amedeo e Maurizio Nicosia, rispettivamente di 60, 51 e 54 anni ed il cugino Michele Nicosia, 53 anni; sono accusati di associazione mafiosa, con aggravanti specifiche, finalizzata a commettere omicidi, usura, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi nonché ad acquisire la gestione o, comunque, il controllo di attività economiche. Maurizio Nicosia ed il cugino Michele sono accusati dell'omicidio del tabaccaio e della distruzione del suo cadavere. Dell'uomo erano state perse le tracce il 27 maggio del 2004; la sua auto era stata trovata parcheggiata vicino allo svincolo di Mulinello sull'autostrada A 19. Le recenti dichiarazioni rese alla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta da un collaboratore di giustizia, diretto testimone dell'omicidio, hanno permesso di ricostruire la vicenda. Il clan dei Nicosia é stato già in passato al centro di vicende che riguardano il traffico di stupefacenti e ha agevolato la latitanza del boss di Gela Daniele Emmanuello, ucciso dalla polizia il 3 dicembre del 2007 mentre tentava di fuggire da una casa di campagna, tra Villarosa e Villapriolo, dove si era nascosto. (ANSA)