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Scontro istituzionale

"Crocetta impreparato e inadeguato
Alimenta il discredito per la Sicilia"


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Intervista a Giovanni Ardizzone. "Il governatore ha contribuito a fare massacrare la regione". Il caso 'Arena'.

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PALERMO – L'Arena adesso è quella dei Palazzi delle Istituzioni siciliane. Dove si consuma uno scontro durissimo. Un vero e proprio incidente istituzionale. Con Giovanni Ardizzone, presidente dell'Ars, che vuole andare fino in fondo e ha convocato per domani un consiglio di presidenza dell'Assemblea con un inconsueto ordine del giorno del tipo “Determinazioni in ordine alla trasmissione L'Arena e alla presenza del presidente della Regione”. La cui performance televisiva viene aspramente criticata da Ardizzone che definisce Crocetta inadeguato e narcisista.

Presidente, cosa dirà domani in consiglio di presidenza?

“Io evidenzierò tutto quello che è successo. La mia mancata partecipazione era dovuta a un mancato invito. Era condizionata infatti alla presenza di Grasso e Boldrini, in quanto a me interessa risolvere i problemi e occorre una legge ordinaria nazionale sul tema dei vitalizi. La cosa prescinde dalla volontà delle regioni e dei singoli”.

Cosa ha pensato ieri quando ha visto Crocetta su Rai Uno?

“La sua presenza, a parte che inopportuna, perché non in grado di sostenere un dibattito pubblico su argomenti che ha dimostrato di disconoscere, lo era anche sul piano istituzionale perché io avevo condizionato la mia presenza in studio a quella dei presidenti Boldrini e Grasso, essendo istituzioni omologhe. Perché lo ripeto, a me interessa risolvere i problemi, non agitarli nei circuiti mediatici”.

Il presidente Crocetta ha usato l'espressione “regione canaglia”, in un discorso più ampio. Come la valuta?

“Io di questo chiederò conto. Il presidente della Regione non può parlare della sua terra come di una regione fatta da canaglie. La Sicilia è migliore molto spesso dei suoi rappresentanti, me compreso”.

Lei tratteggia il ritratto di un presidente della Regione inadeguato.

“L'inadeguatezza di un presidente è evidente sulla base delle sue contraddittorie dichiarazioni e dei suoi estroversi contorcimenti dialettici. Due anni fa, ad esempio, blaterava che avrebbe ridotto gli stipendi con un tetto di 160mila euro. In questa finanziaria propone un contratto per esterni di 240 mila euro per i direttori dei musei e dei siti archeologici”.

Insomma, lei sta sollevando un caso istituzionale...

“C'è il caso, certo che c'è. Poiché impreparato, Crocetta ha assecondato solo ai fini narcisistici quanto diceva Giletti su una notizia falsa, sul contributo di solidarietà”.

Che l'Ars ha applicato sui vitalizi, lei ha ricordato...

“E' stato esitato durante il governo Letta, è una normativa nazionale alla quale si sono adeguate tutte le regioni. Ci siamo prontamente adeguati con un deliberato del consiglio di presidenza, è grave che questo non lo sapesse Giletti...”.

Giletti si è prontamente scusato.

“Le scuse non mi bastano. Devono essere rivolte all'intero popolo siciliano”.

Una notizia a un conduttore può anche sfuggire, presidente...

“Giletti conduce una trasmissione alla Rai che è, fino a prova contraria, servizio pubblico. Avrebbe dovuto sapere che il contributo di solidarietà è stato legiferato sotto il governo Letta e riguarda tutti i cittadini il cui reddito è superiore a certe fasce. Ad ogni modo, c'è qualcosa di ancora più grave”.

Cosa?

“Che questo non lo sappia il presidente Crocetta. Ed è grave che Giletti non abbia dato conto in diretta del tweet in cui si segnalava che l'Ars costa più del consiglio della Lombardia, perché ci facciamo carico delle pensioni sul nostro bilancio mentre per gli altri consigli regionali le pensioni le paga l'Inps. Anche su questo Crocetta è stato silente, se non complice di una trasmissione trash che rappresenta una Sicilia diversa da quella che è, costituita da persone perbene e certamente non da canaglie”.

Ma un fatto come questo che effetto avrà sull'Ars dove si deve affrontare un passaggio delicato come la finanziaria?

“Anche su questo ho convocato il consiglio di presidenza. Crocetta per distrarre l'attenzione dalle sue responsabilità ha, ad esempio, criminalizzato i poveri disabili. Sul Gazzettino di Venezia di oggi, a causa delle dichiarazioni di Crocetta viene data una visione completamente diversa dalla realtà. Così si alimenta discredito nei confronti della nostra terra. Se è vero che sarebbero aumentate le invalidità com'è che il virtuoso Crocetta non se n'è accorto? Crocetta in questi anni ha pensato bene di assetare e affamare i comuni che sono gli enti preposti, in base al principio di sussidiarietà, a farsi carico dei disabili. Ricordo che solo su mia iniziativa, con l'opposizione aperta del governo, è stata data copertura ai bilanci dei Comuni con l'accensione di un mutuo. Basta che Crocetta azzeri i capitoli di spesa dei vari assessorati e dia respiro ai comuni per risolvere il problema”.

Lei sta lanciando un allarme istituzionale.

“C'è un problema di tenuta istituzionale, perché abbiamo un governatore assolutamente inadeguato per la sovraesposizione mediatica che serve solo a coltivare i suoi interessi. Purtroppo il male di questi anni è stato condizionato dall'appiattimento del governo sulle trasmissioni nazionali. Non dimentichiamo che tutte le scelte importanti del governo e a seguire dal Parlamento sono state dettate dalla presenza di Crocetta o altri, dalle Province a Riscossione Sicilia, in trasmissioni nazionali”.

Riscossione Sicilia?

“Ogni qual volta il Parlamento è chiamato a decidere su fatti importanti, da Crocetta ad altri rappresentanti, vedi il caso Riscossione Sicilia, si tende ad accendere riflettori sulla Sicilia al fine di condizionare l'attività del parlamento. E siccome poi si tira in ballo l'antimafia, dico che quella che a me sta a cuore è la microantimafia, quella che ogni giorno tanti siciliani non canaglie svolgono responsabilmente all'interno delle loro famiglie, dei posti di lavoro, delle professioni. E purtroppo non è solo Crocetta a farsi venire la fregola delle partecipazioni a queste tv nazionali. Ma anche il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone è corresponsabile del danno causato alla Sicilia nella sua partecipazione”.

Beh, ma un politico avrà pure diritto ad andare a una trasmissione televisiva, o no?

“Certo che ha il diritto, ma ha il dovere di dire la verità e purtroppo entrambi pur di soddisfare il loro narcisismo hanno contribuito a fare massacrare la Sicilia”.