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Un poeta palermitano ventenne
candidato al premio Nobel


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Alessio Arena, nobel, poeta, Cronaca
Alessio Arena

Alessio Arena: "Ho provato grande stupore"

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PALERMO - Vincitore del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo e detentore già di numerosi riconoscimenti, il palermitano Alessio Arena è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura, per volere del preside dell’Accademia Collegio de’ Nobili di Firenze.

Claudio Falletti, Gran Cancelliere dell’Accademia, ha motivato così la scelta di questo autore poco più che ventenne, accolta dal Senato Accademico all’unanimità: “Abbiamo proposto la candidatura di Alessio Arena all’Accademia di Svezia prima di Natale, introducendo il nome di un poeta promettente, nonostante la giovane età, che utilizza un linguaggio nuovo: l’intenzione è stata quella di porre un tassello, aspettiamo presto di ricevere un riscontro.”

Probabilmente uno dei più giovani candidati nella storia del Premio Nobel per la Letteratura, il poeta promettente vanta già una carriera piuttosto consolidata nel mondo della scrittura. Autore della casa editrice Mohicani Edizioni e coautore di varie antologie, ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra cui tre raccolte di poesie: Discorsi da caffè, Cassetti in disordine e Lettere del Terzo Millennio (impreziosita dalla postfazione di Alessandro Quasimodo, figlio del noto scrittore), che verrà presentata presso la libreria Mondadori di Palermo il prossimo 28 marzo.

“Scrivo sin da piccolo e sono sempre stato un vorace lettore di libri, qualsiasi fosse il genere. Mi dilettavo nella scrittura di racconti, perché per me era un modo per mettere su carta la mia passione. Ho scritto anche canzoni, motivetti, fino a quando qualcuno non mi ha fatto notare che quelli erano molto di più di ‘motivetti’. Era poesia. Non c’è un autore che amo in particolare. Sicuramente sono molto legato a Pier Paolo Pasolini, per la sua ecletticità e la grande padronanza che ha sempre saputo dimostrare in tutto ciò in cui si è cimentato; ma al tempo stesso devo tanto anche a nomi come Giuseppe Ungaretti, Luigi Pirandello, Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo, modelli di bellezza per me inavvicinabili, se non da lettore. Tutti, come tasselli di un mosaico, hanno dato un importante contributo alla mia formazione, alla coltivazione di questa passione.”

Così Alessio Arena, annoverato tra i “Poeti italiani del nostro tempo” dall’Accademia Collegio de’ Nobili di Firenze, ha raccontato di sé. La sua passione e il suo impegno artistico e culturale lo hanno inoltre portato a ricevere numerosi riconoscimenti dalla Regione Siciliana e dall’Università degli Studi di Palermo, fino a giungere all’inaspettata candidatura al Nobel.

“Non lo nego, ho provato grande stupore nell’apprendere questa candidatura, che interpreto come un grande gesto di fiducia da parte dell’Accademia e per il quale non mi sento all’altezza. Ho ancora tanto da fare e da imparare. Spero nella vittoria di Philip Roth, o comunque di altri autorevoli autori, non strettamente legati al mondo della letteratura, come nel caso di Bob Dylan. Sono convinto che la letteratura è cultura, e la cultura è un dialogo con l’umanità, in continua costruzione e che si può mettere in atto attraverso più canali.”

E infine conclude: “Voglio fare la mia parte e dimostrare che la mia generazione non è fatta di soli fannulloni, e soprattutto che la poesia vive ancora, grazie alla passione e alla curiosità di giovani autori e lettori.”