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Il caso

Bufera al Comune di Enna
Si dimettono due assessori


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Il Comune di Enna

A scatenare la crisi forse un selfie politicamente 'scomodo'.

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ENNA - É bufera al comune di Enna dove gli assessori ai Lavori Pubblici, Gaetana Palermo, e quello al Commercio, Giampiero Cortese, di "Enna rinasce" una lista civica che aveva sostenuto il sindaco Maurizio Di Pietro, si sono dimessi. A scatenare la crisi un selfie della Palermo, probabile candidata di Forza Italia alle prossime elezioni regionali, che la ritrae ad una cena con Silvio Berlusconi. Il primo cittadino - eletto grazie al sostegno di tre liste civiche: "Patto per Enna", con diverse espressioni politiche, "Amare Enna", degli ex autonomisti di Mpa, "Enna Rinasce", a cui si aggiunse al ballottaggio "L'altra città", oggi Sicilia Futura - aveva chiesto alle componenti di Enna Rinasce di firmare un documento in cui si impegnavano a non partecipare attivamente ad iniziative a carattere politico anche in vista della una probabile candidatura della Palermo alle prossime regionali. "Abbiamo appoggiato in silenzio accettando tante cose inaccettabili dall'avvocato Di Pietro", ha detto in una conferenza stampa il leader di Enna Rinasce, l'ex deputato di FI, Ugo Grimaldi , chiedendo scusa ai cittadini per avere sostenuto un sindaco che ha "tradito un patto". Nei scorsi giorni anche Amare Enna, aveva preso le distanze dal sindaco Di Pietro. Mentre in una conferenza stampa "L'altra città" oggi " Sicilia futura" ha confermato la volontà di sostenere Di Pietro, che in consiglio ha 11 consiglieri a favore e 17 dell'opposizione che fa capo al Pd.