Live Sicilia

Palermo, verso le Comunali

Spunta il sondaggio di Ferrandelli:
“Posso vincere al primo turno”


Articolo letto 43.754 volte
candidato, comune, Coraggiosi, elezioni, ferrandelli, forello, orlando, palermo, pd

“Una indagine su mille palermitani prevede un testa a testa tra me e Orlando. Io sono avanti. E manca poco per raggiungere il 40 per cento”.


PALERMO - “I numeri parlano chiaro: la partita è tra me e Orlando. E potrebbe chiudersi già al primo turno”. Fabrizio Ferrandelli si dice sorpreso, ma fino a un certo punto. Un sondaggio commissionato dal suo Comitato elettorale all'agenzia Quorum* ha dato un esito per lui “molto incoraggiante”. L'ex deputato regionale del Pd sarebbe leggermente avanti al primo cittadino uscente. “E il fatto di essere sostenuto anche da forze politiche di centrodestra – commenta - non ha mutato l'idea che la gente ha di me”.

Secondo Ferrandelli, che snocciola i numeri emersi dal sondaggio, “emerge un testa a testa tra me e Orlando. Io – dice - sono di poco avanti a lui. Ed entrambi siamo oggi nelle condizioni di vincere senza passare dal ballottaggio”.

Ed ecco i numeri rivelati da Ferrandelli: il leader dei Coraggiosi all'interno di una coalizione composta da liste civiche e partiti di centrodestra si attesterebbe al 39,3 per cento; Orlando, invece, a capo di una coalizione composta da liste civiche, di centrosinistra e dal Partito democratico si fermerebbe al 38,2 per cento. Assai più staccato Ugo Forello, al 22,4 per cento. Mentre ancora ampia è la fetta degli indecisi (11,2 per cento) e di chi ha dichiarato di non volere andare a votare (33,2 per cento). “Ed è proprio all'interno di queste due fasce – spiega Ferrandelli – che sto profondendo gli sforzi maggiori per convincere i palermitani: basta poco, in fondo, per raggiungere il 40 per cento che darà la vittoria diretta. E io ci credo, sento che la gente è con me, e non sono mancati, nel corso di questa campagna, i momenti di vera emozione”.

Curioso è un altro dato fornito dal candidato. La consultazione prevedeva infatti un'altra simulazione: se Ferrandelli fosse sostenuto da una coalizione di centrosinistra, stando ai dati del candidato, non cambierebbe molto: lui sarebbe al 38,6 per cento, Orlando al 37,7 per cento, mentre guadagnerebbe qualcosa Forello, giungendo al 23,7 per cento.

I dati sono stati raccolti su un campione di 1.008 persone, tra il 14 e il 16 marzo scorso. E tra i quesiti richiesti dal Comitato di Ferrandelli, eccone un altro assai interessante: “Abbiamo chiesto – spiega il candidato sindaco – ai simpatizzanti e militanti dei vari partiti, chi preferissero tra me e Orlando. E i risultati sono in un certo senso sorprendenti”. In particolare, dai dati in possesso di Ferrandelli, il Partito democratico si spacca nettamente: quasi il 32 per cento, spiega il candidato, infatti, sosterrebbe lo stesso Ferrandelli, nonostante le indicazioni più o meno ufficiali del partito. A Orlando arriverebbe solo il 44 per cento dei voti Dem. Tra gli esponenti di Ncd, invece, due su quattro voterebbero per Ferrandelli e uno su quattro Orlando. Mentre il 17 per cento dei militanti grillini voterebbe uno dei due: il 7 per cento Ferrandelli e il 10 per cento Orlando: una conseguenza, probabilmente, delle evidenti divisioni all'interno dei Cinquestelle palermitani.

Altro dato curioso, spiega Ferrandelli, quello che riguarda le caratteristiche dei candidati. Secondo gli intervistati, infatti, “Orlando è considerato, di poco – spiega Ferrandelli – più competente e capace di me, appena il tre per cento in più. Ed è un dato incoraggiante, in fondo, se si pensa che lui è sulla breccia da anni. Ma gli intervistati – aggiunge – mi considerano più vicino ai cittadini col 26 per cento contro il 20 per cento, più onesto di Orlando col 20 per cento contro quasi il 18. E di gran lunga più simpatico col 25,6 per cento contro il 19. Dati che mi fanno ben sperare. Il nostro trend – conclude Ferrandelli – è in crescita. Il testa a testa è partito. E ora so che posso anche vincere al primo turno”.

N.B. in una prima versione dell'articolo per una svista non avevamo specificato il soggetto che ha realizzato l'indagine. Ci scusiamo con i diretti interessati