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Le Amministrative a Trapani

D'Alì tenta la 'grosse koalition'
Nel Pd c'è un caso Ruggirello


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Antonio D'Alì

Il senatore Fi lavora a un'alleanza "oltre i tradizionali steccati". Contatti col deputato dem


TRAPANI - Il progetto si chiama 'Grande città' e nelle intenzioni di chi lo propone, il senatore di Forza Italia Antonio D'Alì, dovrebbe portare a una 'grosse koalition' in grado di affrontare in un'unica visione le elezioni amministrative di Trapani e della vicina Erice. Una grande alleanza che parta da un'area di centrodestra "ma che punti a superare - spiega D'Alì - gli steccati tradizionali della politica". Accanto ai forzisti, infatti, oltre all'ex deputato regionale Livio Marrocco, con il suo movimento 'Noi per Trapani', e ai salviniani rappresentati da Felice D'Angelo, c'è anche il Psi del deputato regionale Nino Oddo, eletto all'Ars nel listino del governatore Crocetta. I socialisti, che negli ultimi anni sono stati parte integrante delle coalizioni di centrosinistra sparse in tutta la Sicilia, ora potrebbero aprire un primo varco che consentirebbe al fronte costruito da D'Alì e Oddo di pescare anche nel campo avverso. "Il progetto di una Grande Città Trapani-Erice parte da una presa d'atto evidente - afferma D'Alì -. Siamo davanti a due realtà di fatto unite e che vanno amministrate in un'ottica globale. Tra Trapani ed Erice, comprendendo anche Valderice e Paceco, non c'è soluzione di continuità ed è per questo che bisogna ragionare in termini di sistema". L'appello è "a tutte le forze politiche che potrebbero riconoscersi in un progetto che metta al centro l'intero territorio rappresentato da questi quattro comuni".

A Erice l'intesa porterà a sostenere il socialista Luigi Nacci, consigliere comunale uscente, mentre per quanto riguarda Trapani nessuna ufficializzazione di candidatura a sindaco è arrivata da parte di D'Alì, il cui nome resta comunque tra i possibili sfidanti del deputato regionale Mimmo Fazio che ha già guidato il Comune dal 2001 al 2012 e che è di nuovo in campo per le Amministrative di primavera. Il progetto di D'Alì e Oddo, che potrebbe essere presentato sabato 25, ha messo in fibrillazione il Partito democratico, che a Trapani punta su Pietro Savona e che potrebbe essere costretto a fare i conti con la 'disobbedienza' da parte del deputato regionale Paolo Ruggirello. In casa dem è scattato l'allarme rosso: nessuna presa di posizione ufficiale ma fonti del partito evidenziano "i numerosi contatti" tra l'area vicina al deputato regionale e D'Alì che aprono un vero e proprio "caso".

L'eventuale adesione degli uomini di Ruggirello al progetto del senatore di Forza Italia sarebbe la scintilla che farebbe scoppiare tensioni già accumulate da settimane tra i dem trapanesi. Da un lato lo schieramento vicino al deputato ex Articolo 4, dall'altro l'area dell'assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi. Tanti i motivi delle frizioni, due su tutti: la mancata vittoria di Francesco Todaro, vicino a Ruggirello, alle primarie di partito a Erice e i malumori legati al tesseramento Pd 2017. In questi giorni, infatti, gli uomini di Ruggirello hanno contestato le modalità di iscrizione al partito gestite a Marsala dalla collega del gruppo parlamentare Antonella Milazzo. Da qui i mal di pancia che potrebbero convincere Ruggirello a presentare liste autonome dal Pd a Trapani ed Erice, provocando la reazione dell'area Gucciardi che a quel punto chiederebbe provvedimenti nei confronti dei dissidenti. L'intero dossier è finito sul tavolo di Davide Faraone, plenipotenziario di Renzi in Sicilia, che segue l'evolversi della vicenda.

Nella grande alleanza dovrebbe trovare posto anche Sicilia Futura, che negli ultimi giorni ha arruolato tra le sue file l'ex sindaco di Trapani Mario Buscaino. Gli uomini di Totò Cardinale guardano con interesse al progetto di D'Alì, che a questo punto metterebbe in difficoltà l'amico di un tempo Fazio: su quest'ultimo, inoltre, pende il pronunciamento del Tar in merito alla richiesta di sospensiva avanzata dopo la sua decadenza da consigliere comunale per l'incompatibilità votata alcune settimane fa dal consiglio comunale. La vicenda è legata a una causa tra Fazio e l'ex numero uno della municipalizzata dei trasporti di Trapani Vito Dolce. All'appello manca anche il candidato del Movimento cinque stelle: sia per Trapani che per Erice i grillini hanno escluso le comunarie online, che tanto caos hanno portato a Palermo, e sotto la regia del senatore Vincenzo Santangelo stanno portando avanti un percorso che presto dovrebbe metterli nelle condizioni di ufficializzare le candidature a sindaco per le due città. Outsider, infine, Giuseppe Marascia, candidato per il movimento Città a misura d'uomo.