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Forza Italia: altolà a Ferrandelli
"Si possono valutare altre ipotesi"


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Il simbolo fa litigare i forzisti e l'ex deputato. Vicini alla rottura?


PALERMO – Fabrizio Ferrandelli e Forza Italia sono a un passo dalla rottura. Il simbolo è il nodo del contendere, quando la questione sembrava superata. Una crisi improvvisa che arriva proprio nel giorno in cui dall'altra parte il Pd e i centristi dovrebbero trovare l'intesa definitiva sul simbolo della loro lista comune “Democratici e popolari”, che non sarà appoggiata dal coorditore regionale degli alfaniani Francesco Cascio, e che sarà presentata forse già domani.

Nel tardo pomeriggio di oggi Forza Italia, con il coordinatore delle liste Francesco Scoma ha diramato una nota con cui i berlusconiani annunciano una "pausa di riflessione" e non escludono di prendere in considerazione altre ipotesi. Un piccolo terremoto che può sconquassare lo scenario delle amministrative cittadine.

Il caso Forza Italia

Il manifesto di Purpura



Un clamoroso divorzio potrebbe consumarsi in queste ore tra Fabrizio ferrandelli e Forza Italia. Ad accendere la miccia sono stati i primi manifesti elettorali d Antonio Purpura, con il simbolo di Forza Italia e la scritta “per Palermo”. Ferrandelli non ha gradito, ricostruiscono oggi i retroscena dei quotidiani. Il candidato avrebbe preferito un simbolo che meno somigliasse a quello nazionale del partito di Berlusconi, tanto più che il suo competitor Orlando è riuscito a imporre al Pd la rinuncia al simbolo.

La tensione tra Ferrandelli e Miccichè è stata altissima in queste ore. I berlusconiani ritenevano superato il problema simbolo. E non hanno alcuna intenzione di “nascondersi” dietro un logo “civico”. E così in queste ore sono in corso serrati conciliaboli in casa azzurra per stabilire il da farsi. La scintilla dell'amore tra i berlusconiani e il candidato ex Pd d'altronde fin qui è sembrata non scoccare mai. E a questo punto non si possono escludere clamorosi colpi di scena che scompaginerebbero gli schieramenti in campo.

La nota di Scoma e gli scenari futuri

"Ribadisco la stima nei confronti di Fabrizio Ferrandelli, ma credo che nessuna candidatura possa ritenersi irrinunciabile. Specie quando la pervicace ragione di scontro è rappresentata dalla presenza o meno del simbolo di un partito al quale mi onoro di appartenere. Serve una pausa di riflessione e un approfondimento di quel ragionamento politico che stavamo portando avanti con Ferrandelli per mettere in campo una compagine competitiva nella corsa a palazzo delle Aquile. Mi auguro che prevalga il buon senso, ma non escludo che, in presenza di diktat o di comportamenti privi di affidabilità, si possano valutare altre ipotesi ugualmente di valore". Così il senatore Francesco Scoma, responsabile della formazione delle liste di Forza Italia a Palermo.

Un comunicato che potrebbe aprire scenari completamente nuovi. Si tratta solo di ipotesi, ma se la rottura con Ferrandelli dovesse essere irreparabile, a quel punto per Forza Italia si aprirebbero diverse possibilità. Una potrebbe essere quella di una candidatura propria, magari con gli alleati di centrodestra che non si sono lasciati convincere fin qui dall'ex esponente del Pd. Ma potrebbe anche aprirsi in teoria uno scenario diverso, con una sorta di rompete le righe che potrebbe portare a una lista civica, appetibile persino per il competitor Orlando. Fantapolitica, per il momento. Se ne capirà di più nelle prossime ore. Ma già circolano rumours sui possibili nomi di candidati last minute, dallo stesso Francesco Scoma a Giuseppe Milazzo passando per l'avvocato penalista Mario Bellavista.

La lista “mascherata” del Pd

Dall'altra parte, sulla sponda orlandiana, sono ore decisive per la genesi della lista comune tra Pd palermitano e centristi (casiniani e alfaniani) che si chiamerà “Democratici e popolari “. Stasera dovrebbe esserci la fumata bianca per il simbolo, dove non appariranno i loghi dei partiti, così come ha voluto il sindaco uscente. Si discute anche dell'eventualità di scegliere un capolista. I posti in lista dovrebbero essere equamente suddivisi tra le due anime.Domani mattina ci sarà una direzione provinciale del Pd.

È sicuro, però, che Alternativa popolare, cioè gli alfaniani, non sosterrà compatta la corsa del sindaco uscente. Francesco Cascio, coordinatore regionale del partito, non ci sarà. Lo seguiranno con ogni probabilità diversi esponenti degli alfaniani, come il capogruppo uscente di Ncd a Sala delle Lapidi Alessandro Anello. Destinazione? Con ogni probabilità Ferrandelli. Una serie di incontri in programma nel fine settimana dovrebbero essere dirimenti.