Live Sicilia

La sfida

Orlando-Ferrandelli, è rissa
Volano stracci su mafia e antimafia


Articolo letto 22.876 volte
antimafia, elezioni, fabrizio ferrandelli, leoluca orlando, mafia, palermo, totò cuffaro, Politica

Scontro tra i candidati, partendo da Cuffaro. Romano: "Il sindaco già diffamava Falcone". VIDEO


PALERMO – Si accendono all'improvviso i toni della campagna elettorale palermitana. E lo scontro tra Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli, compagni di viaggio politici non molti anni fa, oggi di nuovo contrapposti come alle ultime comunali, diventa al vetriolo.

Ad accendere le micce è il sindaco di Palermo, che attacca lo sfidante per la sua vicinanza a Totò Cuffaro, che Orlando individua come regista della campagna di Ferrandelli e di cui il sindaco ricorda la condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia.

Fabrizio Ferrandelli non ci sta e per tutta risposta pubblica un video sulla sua pagina Facebook: “Rimango sconcertato ma non stupito dalle parole del mio avversario perché riconosco la sua solita retorica, soltanto che stavolta caschi male caro Luca, perché ormai i palermitani ti conoscono e sono stanchi. E conoscono il tuo tentare di squalificare l'avversario buttando fango”.

Botta e risposta (con video)



Orlando ha accusato il centrodestra di farsi guidare da “un condannato per mafia. Non posso tacere – ha detto il sindaco citato oggi da Repubblica - di fronte al tentativo di tornare a un passato che ci ha fatto vergognare di essere siciliani”. Il 'Professore' picchia duro anche nei confronti del leader de I Coraggiosi: “Che l’ex governatore cerchi di avere un ruolo politico ci sta, ognuno nella vita può fare quel che vuole, ma mi sembra singolare che tutti gli altri lo accettino, a cominciare dal candidato al ruolo di primo cittadino”.

Parole a cui Ferrandelli risponde duramente nel suo video, in cui si definisce più volte “un uomo libero”. “Quando mi sono dimesso dall'Ars e ho cominciato il mio percorso per la città ancora Salvatore Cuffaro era a Rebibbia a scontare la sua pena, ero condizionabile anche allora? Io ho costruito un programma partecipato, al quale hanno partecipato in tanti e non li nascondo come fai tu in liste senza appartenenza, io dico in maniera chiara chi è con me, perché io non ho la doppia morale di stabilire chi è buono e chi è cattivo. Io sono un uomo libero e tu lo sai bene – sottolinea il candidato sindaco - quante volte hai provato anche tu a tirarmi la giacchetta e gestirmi, ma tu sai che io non sono gestibile e quante volte ti mandato a fare in c.? Il mio unico interesse sono i palermitani, mi sono dimesso due anni fa voltando le spalle proprio a quell'antimafia parolaia che adesso sta insieme a te”.

Antimafia e caso Scelta

La "falsa antimafia" è il bersaglio del contrattacco di Ferrandelli (che a sua volta è indagato per voto di scambio politico mafioso a Palermo), quella che sarebbe rappresentata proprio, dice lo sfidante, dall'eterno Leoluca Orlando: “La gente si è vaccinata contro le carriere politiche costruite sulla finta antimafia senza dare risposte concrete. Io da vicepresidente della commissione antimafia che la legalità è uno stile una condotta di vita".

Poi la frecciata al vetriolo sul recente scandalo della Gesap: "Dov'eri - incalza Ferrandelli -quando io denunciavo tre anni fa le collusioni all'interno dell'aeroporto Falcone Borsellino, dov'eri tu col tuo presidente? Forse a rinnovare un anno prima della scadenza il contratto di direttore generale che oggi è nelle patrie galere e ora parli di un altro e di patrie galere per spostare l'attenzione”.

Romano rievoca Falcone

Anche Saverio Romano, da subito al fianco del leader dei Coraggiosi, ha risposto alle provocazioni del sindaco dalla sua pagina Facebook: “Leoluca Orlando cerca la rissa per evitare il dibattito sulle condizioni della città e crede di poter usare ancora il vecchio arnese della diffamazione e della calunnia. Qualcuno lo informi che l'ufficio patenti della legalità ha i posti in organico al completo e non reintegra personale per ridotta attività. Lo so, sarà inutile, continuerà col pennacchio in testa ed il lecca lecca in bocca a recitare tutte le parti in commedia senza vergogna. Del resto se ha avuto la faccia tosta di diffamare Falcone, perché non dovrebbe nei confronti di un avversario politico?”, attacca l'ex ministro riesumando la polemica di Orlando sulle "carte tenute nei cassetti".

Si inserisce nello scontro anche Ismaele La Vardera: "Stamane ho letto delle dichiarazioni del sindaco Leoluca Orlando che afferma che la coalizione di centro destra è guidata da un condannato per mafia - dice il giovane candidato -. Orlando forse dimentica che l'unica coalizione che si può definire di centro destra alle prossime elezioni comunali è guidata dal sottoscritto. Fabrizio Ferrandelli per quanto ci riguarda non è il candidato del centro destra, ma di quello che si potrebbe definire un centro destra tarocco che con il centro destra vero non ha nulla a che vedere".

La campagna elettorale, insomma, a due mesi dalle urne, è entrata nel vivo. E dopo settimane di relativa calma, la sfida si combatte senza guantoni.