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Indagati due legali aretusei

Corruzione e reati tributari
Un filo collega Roma e Siracusa


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Fiamme gialle nella sede di Cisma ambiente.

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SIRACUSA - C'è un filone siracusano nell'inchiesta della procura di Roma su corruzione, violazione delle norme tributarie, false fatturazioni, che ha portato complessivamente all'iscrizione nel registro degli indagati di oltre 30 persone in tutta Italia. Un'inchiesta nata dall'analisi dei flussi finanziari dell'inchiesta su Mafia Capitale: la Procura in questa fase sta acquisendo documentazione nelle 39 società coinvolte e ubicate in diverse regioni che hanno già ricevuto la visita dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria-Gico.

Il filone siciliano, in particolare, vede gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore indagati per associazione a delinquere: Amara "nella qualità di capo", Calafiore in quella di "partecipe", insieme ad altre persone alcune ancora da individuare, "avvalendosi delle strutture di società - le cui sedi sociali venivano trasferite in funzione delle esigenze dell'associazione - riferibili agli stessi Amara e Calafiore", avrebbero dato vita ad un'organizzazione specializzata nell'emissione di fatture false. I pm romani hanno disposto la perquisizione negli studi legali dei due avvocati siracusani ma residenti a Roma. Tra le società che hanno ricevuto la visita delle Fiamme gialle anche la Teletouch di Firenze (in cui è socio l'imprenditore Andrea Bacci); e a Melilli la Cisma ambiente (già sotto indagine della Direzione distrettuale antimafia di Catania nell'ambito di un'inchiesta del 15 marzo scorso su un traffico illecito di rifiuti, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e traffico di influenze illecite che ha portato in carcere i titolari Antonino Paratore ed il figlio Carmelo).

(ANSA)