Live Sicilia

Augusta

Latte contaminato da diossine
Il Comune: "Abbattete 24 mucche"


Articolo letto 5.149 volte
augusta latte diossina mucche da abbattere, latte diossina augusta, Siracusa

La decisione dopo i controlli effettuati nel 2014 dall'Asp. Nella foto i capi da abbattere

VOTA
0/5
0 voti

AUGUSTA (SIRACUSA) - Alte concentrazioni di diossina nel latte, il Comune emette ordinanza di abbattimento per 24 bovini di un allevamento ad Augusta, nel Siracusano. Il provvedimento scaturisce da controlli Asp partiti nel 2014 nell'ambito di un Piano straordinario di interventi sanitari in Aree a elevato rischio di crisi ambientale. I risultati delle analisi hanno rivelato "sostanze superiori al limite consentito dalle vigenti disposizioni di legge per quanto riguarda i livelli massimi e le soglie d’intervento delle diossine e dei policrolobifenili”.

Le indagini risalgono all'aprile del 2014 e già un anno dopo a quell'allevamento erano state impedite le attività di pascolo, trasformazione e vendita di alimenti derivati dall’attività. Questo non sta scongiurando qualche allarmismo. Il Comune ha già chiesto sia all’Asp sia all’Arpa di estendere i controlli a tutto il territorio circostante. E mentre è certo che altri campionamenti Asp siano in corso in altri allevamenti, nell’ambito dello stesso piano straordinario, è nuova la richiesta che l’assessore all’Ambiente megarese, Danilo Pulvirenti, fa all’Arpa: "Vanno fatte delle verifiche e analizzati i terreni sui quali quelle e altre mucche hanno pascolato". Gli ambientalisti di Legambiente e Decontaminazione puntano il dito su un impianto di incenerimento presente in zona. Chiesto pure all'amministrazione comunale “di rendere note le zone dove hanno pascolato i 24 bovini, per evitare che altri ruminanti lo facciano, per impedire che vi si coltivino ortaggi o che persone inconsapevoli vi transitino e vi sostino”.

Questo episodio di certificata presenza di diossina nel latte è il terzo in pochi giorni che richiama l’intera zona a irrisolte questioni ambientali: una settimana fa lo sversamento di 25mila litri di carburante nei terreni a Punta Cugno, dopo un furto sfumato; due giorni fa l’esposto del sindaco di Siracusa per la cattiva qualità dell’aria. “Piuttosto che ripercorrere azioni che in passato non hanno portato a niente – è la riflessione dell’assessore Pulvirenti – è necessario che gli stessi sindaci chiedano ai loro partiti che governano a Roma e a Palermo di adottare una nuova politica energetica: senza inceneritori né combustibili fossili”.

Intanto, nessuno potrà sottrarre le mucche al loro triste destino. Gli ambientalisti chiedevano che "anziché essere macellate e incenerite" venissero "condotte in aree sorvegliate dove finire in pace i loro giorni". L’ordinanza parla chiaro e l’amministrazione comunale conferma: le mucche verranno abbattute in un impianto di macellazione autorizzato, sotto la stretta sorveglianza e la direzione del servizio Veterinario dell’Asp di Siracusa. Una legge regionale permetterà agli allevatori di ricevere un indennizzo per la perdita del bestiame. Resta aperta la questione ambientale: sarà l’Arpa a dover rispondere alla sollecitazione riguardo alle verifiche sui terreni di pascolo.