Live Sicilia

Palermo

Accusata di aver ucciso la figlia
Disposta la perizia psichiatrica


Articolo letto 2.121 volte

La donna accusata di aver iniettato anestetici alla figlia che sarebbe stata consenziente.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Il gup di Palermo, Fabrizio Molinari, ha disposto - accogliendo una richiesta della difesa durante l'udienza preliminare - una perizia psichiatrica per stabilire se è capace di intendere e volere Anna Cipresso, 63 anni, accusata di avere ammazzato la figlia di 40 anni, Elisabetta Cipresso, che sarebbe stata consenziente, con una dose massiccia di anestetici. Elisabetta sarebbe stata uccisa il 19 luglio del 2014. La drammatica storia è venuta fuori quando Anna Cipresso, infermiera accusata di omicidio del consenziente, ha dato l'allarme chiamando il 118 denunciando la morte della figlia, anche lei infermiera. Le due donne, sfrattate e praticamente indigenti a causa degli usurai a cui erano ricorse nel tempo, erano in un albergo in via Archirafi a Palermo. Secondo l'accusa, avrebbero deciso di uccidersi e la madre avrebbe iniettato una dose letale di anestetici alla figlia. Diversa la tesi del difensore della donna, l'avvocato Antonio Cacioppo: le due, depresse, piene di problemi e con vari tentativi di suicidio alle spalle, avrebbero deciso ancora una volta di farla finita. Elisabetta si sarebbe iniettata da sola l'anestetico, mentre la madre sarebbe ricorsa all'ansiolitico col progetto di iniettarsi, anche lei, l'altro farmaco. Ma si sarebbe addormentata prima di poterlo fare. (ANSA).