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Palermo 2017 - l'intervista

"Cinque anni fra alti e bassi
Serve il concorso per i vigili"


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, Politica
Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi

Giulio Tantillo, capogruppo di Fi, fa un'analisi della consiliatura.


PALERMO - E' uno dei veterani di Sala delle Lapidi: tre consiliature, recordman di preferenze, un passato alla circoscrizione e alla provincia. Giulio Tantillo, storico capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale, di professione docente, è stato uno dei protagonisti dei lavori d'Aula dal 2012 a oggi. 

Consigliere, che consiliatura ci lasceremo a breve alle spalle?
"Sono stati cinque anni di assestamento, di alti e bassi. Come consiglio comunale siamo intervenuti sulle aziende, che però sono rimaste in sofferenza, e la qualità dei servizi in città, bisogna dirlo, ha subito un peggioramento. Mi riferisco alla viabilità, al verde, allo spazzamento, alla situazione delle strade, al caos delle pedonalizzazioni, alle grandi incompiute e alle promesse non mantenute, a partire dal nuovo cimitero. A inizio consiliatura l'amministrazione aveva assicurato che avrebbe portato avanti il progetto e invece l'argomento non è stato quasi nemmeno sfiorato. Rimane poi il grande problema dell'emergenza abitativa e abbiamo assistito a un aumento dei nuovi poveri. In questa situazione, il consiglio comunale ha avuto un atteggiamento responsabile: ha cercato di non rimanere impantanato e di non creare caos salvaguardando i lavoratori ex Gesip ed ex Amia, facendo partire il tram e approvando il nuovo contratto di servizio Amat. Rimangono però delle criticità, come dimostra il fatto che i conti dell'Amat, tanto per fare un esempio, sono in rosso".

Quali sono stati i maggiori risultati delle opposizioni in consiglio comunale, secondo lei?
"Noi non volevamo la Ztl 2 e i fatti ci hanno dato ragione: mancava tutto, non si era ancora pronti, cose da dilettanti allo sbaraglio. L'amministrazione ha voluto delle micro-pedonalizzazioni che hanno messo in ginocchio i residenti, hanno sconvolto la loro vita: noi abbiamo presentato decine di interrogazioni e mozioni per ripristinare lo stato dei luoghi. Abbiamo presentato la delibera di iniziativa consiliare per il Piano urbano del traffico, che però gli uffici non hanno ancora portato in Aula: avevamo detto sì al Put ma con alcuni distinguo e l'assessore al Traffico ha fatto qualche fuga in avanti. Si deve a noi la delibera sui parcheggi rosa, il regolamento dehors che ha dato un taglio al gazebificio e, dulcis in fundo, il nuovo regolamento del consiglio comunale: sono stato presidente della commissione speciale che vi ha lavorato e con l'apporto di tutti abbiamo mandato in porto una cosa che la città aspettava da tempo".

Quali temi vorrebbe affrontare nella prossima consiliatura?
"Pensiamo a un Prg che preveda nuovi servizi e nuovi parcheggi, affronteremo la delibera del cimitero di Ciaculli, modificheremo i criteri generali del Regolamento unico sui servizi che sono di competenza del consiglio, daremo attenzione agli asili nido perché in moltissimi non riescono ad accedervi, punteremo sulla viabilità con l'abbattimento dei tappi che insistono nelle zone periferiche. Interverremo anche sull'emergenza abitativa con più efficacia. Infine bisognerà porre rimedio alla situazione della Polizia municipale: in pianta organica mancano 880 unità e nei prossimi anni almeno 400 persone andranno in pensione. Bisogna pensare obbligatoriamente al nuovo concorso per i vigili urbani".

Lei è considerato uno dei consiglieri più attivi in Aula...
"Ho presentato circa 600 atti concentrandomi su aziende, servizi e sulla tutela del territorio, come componente della commissione Urbanistica. Inoltre ho chiesto e ottenuto lo snellimento delle procedure amministrative, il piano per le potature, il nuovo piano per gli interventi sui marciapiedi, le linee del tram senza barriere grazie a un mio emendamento, la proroga della pedonalizzazione di via Ruggero Settimo e la riduzione della tassa sulla Ztl 1".

Che rapporto c'è stato fra giunta e consiglio?
"La giunta ha viaggiato a due velocità: alcuni assessori hanno avuto un buon rapporto col consiglio, altri no e lì il sindaco ha peccato, avrebbe dovuto infatti sostituirli fin dall'inizio. Il consiglio è però riuscito a essere incisivo. Posso fare un confronto con il precedente e devo dire che è stato un buon consiglio comunale, ha approvato tantissimi atti e questo lo si deve soprattutto all'autonomia dell'Aula. Ci sono stati momenti durissimi, ma lo scontro politico sta nella dialettica delle forze in campo. Ma alla fine non possiamo che promuovere questo consiglio che ha lavorato più del precedente grazie al comportamento costruttivo delle opposizioni costruttive".