Live Sicilia

Palermo

Partecipate, movida, Ztl e tram
I 5 anni del consiglio comunale


Articolo letto 5.273 volte
, Politica, Palermo
Sala delle Lapidi

Un "bilancio" ragionato della consiliatura che volge al termine, tra successi e incompiute.


PALERMO - Dalle nuove società partecipate alla pianificazione urbanistica, dalle farmacie al tram, passando per le unioni civili e le consulte cittadine: sono stati cinque anni intensi per gli inquilini di Sala delle Lapidi, figli di quelle elezioni del 2012 che hanno regalato a Palermo una bulgara maggioranza targata Orlando. Un attivismo certamente non scontato, se si guarda alla consiliatura precedente, ma frutto anche delle piccole e grandi emergenze che hanno riguardato la quinta città d'Italia.

Se da un lato le modifiche legislative degli ultimi 25 anni hanno ridimensionato, rispetto al passato, il ruolo dei consigli comunali, a favore di sindaci eletti in via diretta e con sempre più poteri, dall'altro lato le Aule hanno mantenuto poteri di pianificazione e controllo di non poco conto per la vita dei cittadini. Basti pensare, per esempio, che da piazza Pretoria sono passati atti che hanno inciso (e incideranno) profondamente nella vita di Palermo: il nuovo Piano regolatore ormai alle battute finali, il Piano d'uso del demanio marittimo (fermo alla Regione) che ridisegnerà completamente Mondello e la costa Sud, i regolamenti sulla movida e sui dehors, il nuovo Piano del traffico che ha portato con sé la Ztl e il tram, il piano di zonizzazione ma anche il Paes. Un'attività intensa per Sala delle Lapidi che, dal luglio del 2012 a dicembre del 2016, ha approvato oltre 4 mila delibere di cui 3.420 debiti fuori bilancio, 303 verbali, 77 mozioni e 212 "delibere pure". E, tra queste ultime, alcune di grande peso o attese da uno o due decenni.

Salvatore Orlando



"Questo consiglio comunale può vantarsi di non essere mai stato commissariato - dice con un pizzico di orgoglio il presidente Salvatore Orlando - l'unica volta in cui è successo è perché abbiamo bocciato la costituzione dell'Srr. Il consiglio ha sempre esercitato il suo ruolo approvando importanti atti di pianificazione e programmazione senza lasciare quasi nulla in sospeso e i dati sulla produttività, come quelli relativi alle sedute e alla qualità degli atti, sono lusinghieri. Le sedute deserte sono state delle eccezioni e sin da subito abbiamo eliminato i biglietti allo stadio per i consiglieri. Risultati che hanno ridato dignità e decoro all'Aula, rispetto agli anni precedenti, e vogliamo concludere in bellezza approvando il nuovo regolamento d'Aula che sostituirà il vigente vecchio di 30 anni".

Un attivismo di certo non scontato vista la presenza politicamente "ingombrante" del sindaco Orlando, uomo capace di catalizzare consensi e di dettare la linea con fermezza, così come di fare ombra a chi gli sta intorno. Nonostante questo il consiglio, complice una forte maggioranza e un clima trasversale di collaborazione, si è ritagliato un suo spazio approvando atti fermi ormai da anni come i Prusst o i fondi Fas per l'illuminazione pubblica, una trentina di errata corrige o la riqualificazione degli immobili industriali in disuso da più di tre anni per l'edilizia convenzionata. E ancora i grandi strumenti di programmazione come il piano delle farmacie che ne ha previste una trentina in più, i regolamenti su scuola e sociale, il Pgtu che comprende la Ztl e il tram, il piano di zonizzazione che fa il paio con la movida, i dehors, il Pudm e il nuovo Prg. E se il regolamento sulla pubblicità deve ancora essere pienamente attuato, complice la mancanza delle cartografie che blocca i bandi, il consiglio ha però portato in porto il registro delle unioni civili (ben prima che divenisse legge nazionale), le consulte della cultura e della pace, il Paes, la creazione e il contratto con Rap e Reset e il nuovo contratto Amat.

La consiliatura ormai volge al termine e nell'ultimo scampolo difficilmente altri atti di peso vedranno la luce, al netto delle emergenze. Un bilancio tutto sommato positivo, specie se raffrontato con quello della precedente Aula, ma che lascerà alla prossima assise alcuni dossier aperti: dall'attuazione del Pudm al nuovo Piano regolatore, dalla pubblicità alla rifunzionalizzazione di alcune importanti aree come la Fiera o l'ex Chimica Arenella, passando per il nuovo cimitero, lo Statuto e lo spostamento dei mercati.