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Palermo 2017 - l'intervista

"Pianificazione e decoro cittadino
Il consiglio ha funzionato"


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, Politica
Il consigliere comunale Pierpaolo La Commare

Pierpaolo La Commare, vice capogruppo degli orlandani, fa un bilancio della consiliatura.

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PALERMO - Alla prima esperienza amministrativa, ma sin da subito gettato nella mischia con il ruolo di vice capogruppo della maggioranza bulgara del sindaco Orlando. Quella che volge alla conclusione è stata una consiliatura di "impatto" per Pierpaolo La Commare, consulente del lavoro e regista dei lavori d'Aula di questi ultimi cinque anni, punto di riferimento per la compagine del Mov139 fedele al Professore.

In questi cinque anni Sala delle Lapidi ha approvato numerosi atti, alcuni dei quali "di peso", in controtendenza rispetto al passato. Come ci siete riusciti?
"Questo consiglio ha marcato una netto discontinuità rispetto al passato, basta prendere in considerazione il numero di atti approvati, molti dei quali fermi da oltre dieci anni. Un'ottima performance resa possibile soprattutto dal grande rinnovo che c'è stato con le elezioni del 2012: la presenza di tante persone 'nuove' ha consentito di rompere vecchi schemi di reciproco ostruzionismo. Questo ha permesso un riposizionamento anche delle opposizioni ma in una logica di collaborazione, mettendo al primo posto le esigenze della città. Un atteggiamento responsabile e costruttivo di cui bisogna dare atto a queste forze politiche che, pur da una posizione critica, hanno accettato il confronto d'Aula a beneficio di Palermo. Il che ci ha permesso di raggiungere ottimi risultati, anche se non è stato facile. Senza dubbio questi cinque anni sono stati un'esperienza unica, che mi ha arricchito molto sia professionalmente che umanamente, perché solo dall'interno si può comprendere la complessità della gestione amministrativa".

Quali sono stati gli atti approvati più significativi?
"Anzitutto quelli di pianificazione come il Pgtu, il Paes, il Pudm, il piano di zonizzazione, il piano farmacie e il Prg, almeno per quel che riguarda linee guida e schema di massima. Questo ci ha consentito non solo di pianificare lo sviluppo della città, ma anche di sbloccare nell'immediato finanziamenti statali e regionali che altrimenti non sarebbero stati utilizzati, come per il Paes. Poi ci siamo concentrati sul mondo delle partecipate con la nascita di Rap e Reset e il conseguente salvataggio di 4 mila posti di lavoro, il contratto servizio di Amat; infine il pacchetto di provvedimenti che hanno influito sul decoro cittadino con il regolamento sui dehors che ha permesso di archiviare la stagione poco felice del commercio gastronomico coi gazebo, il regolamento movida, i parchi gioco e le pedonalizzazioni. Ci sono poi atti che giacevano nei cassetti del consiglio da decenni e che abbiamo sbloccato, dando risposte ai cittadini: errate corrige o l'illuminazione pubblica di via Sciuti e via Libertà".

C'è ancora tempo per altri provvedimenti?
"Non vorrei rimandare alla prossima consiliatura il piano di protezione civile che è fondamentale, la delibera per la barriera paramassi di monte Gallo per mettere in sicurezza anche questo costone, il ristoro nei confronti dei commercianti penalizzati dai cantieri durati più di sei mesi, la delibera per l'apertura delle medie strutture di vendita fino a 1.500 metri quadrati anche in centro storico, ristabilendo condizioni di leale concorrenza. E poi potremmo approvare i primi progetti inerenti il riutilizzo delle aree industriali in disuso per l'edilizia residenziale convenzionata".

Come è stato, in questi anni, il rapporto tra la giunta e il consiglio?
"E' stato un rapporto tutto sommato buono: nella prima fase il consiglio è stato di supporto alla giunta e al sindaco per la risoluzione delle emergenze in cui si era trovata la città, da Amia a Gesip, dal bilancio comunale al riassetto delle partecipate. Nella seconda fase hanno prevalso le scelte di programmazione politica, con un confronto più serrato ma all'insegna di un onesto rapporto sinergico".

Obiettivi per la prossima consiliatura?
"In quella che volge al termine, grazie al mio ruolo di vice capogruppo del Mov139, sono entrato in tutti i processi decisionali seguendo passo passo tutte le delibere e non solo quelle di competenza della commissione Urbanistica, di cui faccio parte. Una grande esperienza con alcune cose di cui vado fiero, come una mia mozione approvata dall'Aula per la rimozione dei pullman extraurbani e urbani da piazza Marina: un progetto divenuto realtà e che ha finalmente restituito la piazza monumentale alla città, anticipando il processo di pedonalizzazione che ha ridato vita al centro storico in chiave turistica. In futuro sarebbe interessante creare un' anagrafe centralizzata dei controlli: oggi, infatti, gli esercizi commerciali vengono controllati da diversi enti. Con delle convenzioni tra il Comune e questi altri soggetti, penso alle forze dell'ordine o alla Regione, potremmo istituire un registro che possa certificare la cadenza dei controlli rispetto alle singole attività. Alcune infatti vengono controllate più volte, altre mai: solo così avremo un controllo più omogeneo sul territorio".