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Figuccia attacca Catania:
"Usi di più il tram, non l'auto blu"


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Angelo Figuccia

La replica dell'assessore alla Mobilità: "Figuccia mente sapendo di mentire".

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PALERMO - Il tema caldo dell'assistenza ai disabili oggi sbarca anche all'assessorato comunale ai servizi demografici guidato da Giusto Catania. A scagliarsi contro l'assessore è il consigliere comunale Angelo Figuccia che accusa Catania di utilizzare costantemente l'auto a disposizione dell'ufficio anagrafe per motivi istituzionali, auto che dovrebbe servire invece ai funzionari del Comune per offrire il servizio di rilascio e rinnovo dei documenti a domicilio a tutti quei cittadini che non possono recarsi autonomamente agli uffici preposti.

“Insomma, chi deve rinnovare la carta d’identità deve sperare che Catania non abbia impegni - attacca Figuccia - l’assessore abbia il coraggio di rinunciare alla sua auto blu, si muova con il tram, con gli autobus o con una bella bici, che fa bene pure alla salute, e permetta al funzionario di svolgere il proprio servizio al meglio”.

Giusto Catania non ci sta e risponde: “Figuccia mente e sa di farlo solo a fini propagandistici. Se vuole attaccarmi lo faccia con argomenti seri”. L'assessore spiega che a seguito della spending review sono state eliminate molte delle auto di servizio degli uffici comunali e che quindi, ormai da quattro anni, l'unica auto a disposizione della segreteria dell'assessorato di cui è a capo mette a disposizione il mezzo non solo all'ufficio anagrafe ma anche a quello al traffico e per la consegna della posta alle circoscrizioni: “Nonostante tutti i tagli i servizi dell'anagrafe ad oggi non hanno accumulato un solo giorno di arretrato – sottolinea Giusto Catania – Figuccia si informi meglio”.

La controreplica di Figuccia. “L’assessore Giusto Catania – afferma il consigliere azzurro - si dice disponibile a trovare una soluzione sulla vicenda dei cittadini disabili o impossibilitati a muoversi da casa costretti a non poter ricevere la visita del funzionario dell’Anagrafe perché privo dell’auto di servizio. Prendo atto della buona volontà dell’assessore Catania di non usare l’auto di servizio, e mi auguro che al più presto questo importante servizio di notifica e rilascio domiciliare delle carte d’identità possa riprendere a pieno regime e che i disagi finora patiti da decine di cittadini diventino soltanto un triste ricordo del passato. Sono contento che la mia segnalazione abbia contribuito a risolvere un problema che finora aveva interessato decine di cittadini e di aver dato così la possibilità a Catania di precisare la propria estraneità alla vicenda”.