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La storia

Motori, nobiltà e anche tragedie
Che cos'è la Targa Florio


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Storia della competizione automobilistica, con le sue suggestioni e, purtroppo, le sue tragedie.

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PALERMO - Nobiltà, motori, e purtroppo anche incidenti. Quella annullata oggi dopo l'incidente durante la terza 'speciale' in cui sono morte due persone, era l'edizione n.101 della Targa Florio. E' la competizione automobilistica più antica del mondo, inventata nel 1906 da quell'ingegner Vincenzo Florio che le ha dato il nome, e da coloro che le seguono con passione da decenni viene chiamata semplicemente "la Cursa". Si è fermata solo in occasione delle guerre mondiali, e anche in passato è stata teatro d'incidenti come quello in cui perse la vita nel 1926 il Conte Giulio Masetti, vincitore della prova siciliana cinque anni prima, o in tempi più recenti nel 2012 quando a Cefalù morì il navigatore della Peugeot Gareth Edwards.

Impossibile non ricordare la tragedia occorsa il 15 maggio 1977: la gara si svolgeva sul circuito Madonita di 72 km da percorrere per otto volte. Ma al quinto giro venne interrotta a causa di un terribile incidente: l'Osella del marchigiano Ciuti, pilota esperto di gare in salita, arrivata nei pressi di Buonfornello perdeva aderenza cominciando una serie di piroette che falciarono un gruppo di tifosi nei pressi. Quel tremendo incidente provocò la fine della Targa Florio dei tempi eroici (ma anche pericolosi), anche se poi il nome 'Targa Florio' venne dato al Rally di Sicilia o a gare rievocative. La Targa di quest'anno, organizzato da AC Palermo con il supporto dell'Automobile Club d'Italia e con 180 km. di prove speciali, prevedeva quattro categorie, con relative classifiche: Campionato Italiano Rally (41 iscritti, fra i quali il 9 volte campione italiano Paolo Andreucci), Campionato Italiano Historic Rally, Targa Florio Classic e Ferrari Tribute. Partenza e traguardo finale nel cuore di Palermo, prove speciali sulle Madonie per i rally, mentre per gli equipaggi della Classic e delle Ferrari era previsto che si spingessero fino a Taormina.

Caratteristica della Targa Florio, che in passato è stata corsa da vetture della categoria Prototipi, è sempre stata vissuta dalla Sicilia con orgoglio e passione, è il suono dei motori che 'riempiono' i paesaggi madoniti nel segno di sfide spettacolari che hanno fatto la storia di questa competizione. La 'Cursa' è sempre rimasta una sfida su un percorso selettivo e difficile, e proprio per questo amato dai piloti. Nel passato recente hanno vinto per cinque volte Cunico e per quattro Cerrato, mentre indimenticabili per i siciliani rimangono i tre successi del 'preside volante' Nino Vaccarella (nel 1965 vinse in coppia con Lorenzo Bandini) e le sue sfide con Ignazio Giunti e Jo Siffert. Ma nell'albo d'oro ci sono anche nomi del calibro di Nuvolari, Masetti,Villoresi, Taruffi, Von Trip e Merzario, e questo fa capire perché in Sicilia questa competizione sia così tanto amata.