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PALERMO

'Orlando è confuso, non più lucido
Ferrandelli, come votare Berlusconi'


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Gianfranco Miccichè lancia la campagna elettorale del candidato a sindaco. I CANDIDATI

 


PALERMO - "La nostra vittoria è la vittoria di Ferrandelli, non pensiamo solo ai seggi, dobbiamo lavorare per una vittoria totale". Con queste parole il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché apre al cinema Gaudium il discorso a sostegno di Fabrizio Ferrandelli, candidato a sindaco di Palermo, davanti ad una platea di simpatizzanti, candidati e dirigenti di partito come i senatori Renato Schifani e Francesco Scoma, quest'ultimo in vista delle imminenti elezioni indicato come vice commissario regionale di Forza Italia.

Il nuovo che avanza, così Miccichè presenta Ferrandelli quando mette subito a confronto il candidato con l'attuale primo cittadino: "Orlando fa il sindaco dal 1988, non ho mai parlato male di lui, ma credo che sia arrivato il momento di farsi da parte. Ferrandelli è un ragazzo con un grande entusiasmo e tantissime idee. È un indipendente ma si lascia anche consigliare. Do atto all'attuale sindaco che in passato ha fatto delle cose positive ma ormai è confuso, non ha più un'idea. Non è più lucido. Non è più il sindaco. Ferrandelli è un ottimo candidato, è stato intelligente, ha accettato il nostro simbolo, perché noi siamo orgogliosi della nostra storia".

Micciché, assieme al coordinatore cittadino Giuseppe Milazzo, ha presentato tutti i candidati e lanciato un messaggio sullo stato di salute del partito di Silvio Berlusconi: "Queste elezioni segnano il ritorno di Forza Italia - ha detto Micciché - veniamo da un momento difficile, alle scorse elezioni nessuna delle nostre liste ha raggiunto il 5%. Ammettiamo le nostre debolezze senza problemi. Ma quest'anno abbiamo lavorato, abbiamo ricostruito il partito e puntiamo in alto. La vittoria a Palermo può essere davvero il trampolino per la rinascita di Forza Italia. Vincere a Palermo potrebbe portare alla vittoria alle regionali e poi alle nazionali".

A proposito di relezioni regionali aggiunge: "Su Musumeci non riesco a trovare una negatività, l'importante è che tutti si sia insieme. Noi litigare? Vogliamo parlare della Sinistra? La Sicilia 5 anni fa per non litigare ci ha regalato Crocetta, allora meglio litigare".
 Miccichè si cala nel clima da campagna elettorale: "Nella nostra lista le donne presenti sono più di un terzo più di quanto prevede la legge. Quando votate per Ferrandelli dovete pensare di stare votando per Berlusconi, con il quale faremo una grande manifestazione, dobbiamo ancora decidere la data. L'obiettivo che ci siamo dati, il 10%, è ampiamente raggiungibile".

Nella lista di Forza Italia  ci sono anche consiglieri uscenti, ex assessori della giunta di Diego Cammarata, come Stefano Santoro, Francesca Grisafi e Michele Pergolizzi, figli d'arte come Sabrina Figuccia figlia del consigliere Angelo, l'ex capo di gabinetto di Miccichè, Antonio Purpura. E ancora quasi tutti consiglieri comunali uscenti tra cui Giulio Tantillo, Andrea Mineo, Giuseppe Federico, Giovanni Melia. Fra le fila di Forza Italia si sono candidati anche Franco Orlando, Gil Cortina, l'ex deputato nazionale Giacomo Terranova. La lista al femminile di Forza Italia vedrà in campo tra le altre la consigliera della quinta circoscrizione Adelaide Mazzarino, Teresa Leto, Agata Picone, Teresa Monforte, Roberta Palumbo, Gabriella Corso. E ancora la dottoressa Alessia Marù, Debora Caruso. E ancora Agostino Loiacono, Vincenzo Torrasi, Giacomo Iraci, Gioacchino Vicari e Pietro Ginnone, Francesco Mezzatesta, Antonino Zuccaro, il dottor Girolamo Tamburello, l'avvocato Mario Potenzano e Paolo Battaglia.  "La nostra è una lista che bilancia quasi alla perfezione la presenza di uomini e donne - ha detto Giuseppe Milazzo - e gente piena di entusiasmo e competenza".

C'è un aspetto su cui Miccichè però non fa sconti ai suoi candidati, ed è quello etico: "Ad ogni candidato qui presente voglio dire una cosa chiara. In Italia esiste una legge assurda, ma è pur sempre legge, quella sul voto di scambio e di influenza. Vi prego di non promettere niente a nessuno perché in campagna elettorale siamo tutti intercettati e staranno cercando la 'minchiata' per poter fermare Forza Italia. La prudenza in questo momento è importantissima - ha sottolineato Miccichè - non possiamo permetterci cadute. Se un candidato venisse accusato per voto di scambio, che sia chiaro, Forza Italia si costituirà parte civile. Noi non avremo pietà, non permetteremo che una sciocchezza metta a repentaglio la ricostruzione del nostro partito".

Poi, la parola passa a Ferrandelli: "Sono felice di essere qui apertamente e senza nascondermi. Non solo io sono stato coraggioso a dimettermi dall'assemblea regionale e cominciare questo percorso, anche voi siete stati coraggiosi ad aver scelto me come vostro candidato. Noi siamo insieme per il bene di questa città che sta crollando sotto i nostri occhi". Il candidato sindaco cerca di colmare le distanze, appianare tutte le divergenze del passato e spiegare perché questa alleanza è possibile e coerente: "Anche se le nostre storie sono diverse, oggi siamo uniti per cambiare. Io sono sempre stato alternativo ad Orlando come lo siete sempre stati voi, anche a livello regionale io ho tolto il mio sostegno a Crocetta, voi non lo avete mai dato, insomma è la politica. Arriviamo ad uno stesso punto anche se abbiamo fatto strade diverse - ha aggiunto Ferrandelli - Io vado orgoglioso della mia storia e non la nasconderei mai, non potrei mai chiedervi di nascondere la vostra".