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AERONAUTICA

Oltre il muro del suono
per addestrare i piloti


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L'esercitazione dell'Aeronautica militare che ha terrorizzato i cittadini di due province della Sicilia orientale.

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SIRACUSA – Due boati spaventosi hanno terrorizzato i cittadini di due province della Sicilia orientale, Siracusa e Ragusa. Tanta paura e centinaia di telefonate alle forze dell'ordine per scoprire, in un secondo momento, che si era trattato del “rumore” provocato da due aerei che hanno sfondato il muro del suono. Un'esercitazione autorizzata dell'Aeronautica militare, un rumore previsto ma che si è propagato a causa delle particolari condizioni meteo. Lo Stato maggiore ha spiegato a Livesicilia che a causare il fenomeno è stata “un’attività che ha coinvolto due velivoli del 37° stormo di Trapani Birgi, due F 2000, caccia di ultima generazione in dotazione all’Aeronautica italiana, “in missione addestrativa prepianificata, autorizzata e programmata”.

Per mantenere le qualifiche i piloti hanno bisogno di addestrarsi: in questo caso, l’addestramento riguardava l’intercettazione in minor tempo possibile di aeroplani in difficoltà o emergenza, con profilo dunque “di volo supersonico, ossia a una velocità maggiore della velocità del suono”. Per questo tipo di addestramenti, secondo quanto ha spiegato lo Stato maggiore dell’Aeronautica, si richiedono zone di lavoro particolari, a delle quote e parti di cielo riservate, lontane dei centri abitati, che permettono di svolgere queste attività, necessarie per il mantenimento delle capacità operative dei piloti, senza impatto acustico al suolo.

Solo particolari condizioni meteorologiche, dalla temperatura dell’aria alla pressione, al vento, hanno fatto in modo che, nonostante i velivoli volassero alla quota di 13 mila metri, l’onda d’urto generata dal superamento della barriera del suono si propagasse in maniera anomala e quindi fosse udita.