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Le Amministrative di Palermo

Cantiere popolare si presenta
"Ferrandelli, questa è casa sua"


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Assente Cuffaro. Cordaro contro Forello e M5s sul gioco d'azzardo. Polemica Romano-Sinistra Comune.


PALERMO - Totò Cuffaro non c'è. Alla convention di Cantiere popolare, che ha presentato oggi la propria lista di candidati alle elezioni comunali di Palermo dell'11 giugno, l'intervento dell’ex presidente della Regione era molto atteso ma alla fine Cuffaro ha deciso di non partecipare. Sul palco il leader, Saverio Romano, nsieme con i deputati regionali Roberto Clemeente e Toto Cordaro. Romano è andato all'attacco del sindaco uscente Leoluca Orlando: “La primavera di Palermo? E' un modello trito e ritrito, ormai è diventato un turgido inverno", le parole dell'ex ministro dell'Agricoltura. L'obiettivo è quello di "mettere fine" all'esperienza di Orlando, con stoccate anche al governo regionale. "Non dobbiamo confonderci – dice Cordaro - il disastro di Orlando è il disastro di Crocetta". Cordaro accusa "l'assenza di un progetto complessivo per la città", e l'esistenza di una macchina amministrativa che con al suo interno "solo persone vicine" al sindaco Orlando: "Con noi c'era meritocrazia, adesso c'è solo il bollo di 'orlandismo', e chi è bravo ma non schierato è costretto a lavorare negli scantinati".

Attacchi anche contro Ugo Forello, candidato del Movimento cinque stelle: "Se guardiamo sul sito di Beppe Grillo troviamo lunghi post contro il gioco d’azzardo – dice Cordaro - mentre mi risulta che a Palermo la famiglia che ha più interessi nelle sale bingo di Palermo sia proprio quella di Forello. Da quello che mi dicevano, pare ci sia anche qualche bene sequestrato alla mafia che sia stato affidato a questo contesto familiare. Le urla esterne, che spesso nascondono magagne interne, sono la dimostrazione della peggiore politica che finisce per tutelare non interessi generali e astratti ma solo ipotesi di bottega".

Per Romano Orlando è uno che "invita i cantanti neomelodici al capodanno in piazza per lisciare il pelo a chi vive in quella marginalità. Se venisse rieletto? Andrebbe in giro per il mondo a fare conferenze, sapendo che non può candidarsi ancora". E ancora: "Abbiamo concretamente la possibilità di chiudere con la pagina politica, a dir poco fallimentare, rappresentata da Orlando e di lavorare per affrontare le nuove sfide con una progettualità nuova ed efficace. Fabrizio Ferrandelli, qui tra noi di Cantiere popolare, è a casa sua: con lui la prospettiva politica comune di un impegno condiviso e inclusivo che valorizza il territorio, la partecipazione, la voglia di fare, al di là di schemi vecchi e superati".

Secondo Ferrandelli "l'importante è mettere da parte le divergenze". Il candidato a sindaco fa il suo ingresso in sala durante la presentazione dei candidati della lista, che conta diversi nomi dal mondo delle professioni e della cultura e anche un militare veterano dell'Afghanistan e del Libano. Presentato come "il nuovo sindaco di Palermo" da Saverio Romano, Ferrandelli richiama l’importanza di aver messo da parte le provenienze politiche per mettersi insieme in un progetto comune: "Noi abbiamo una visione di città che comprende il confrontarsi con le nuove sfide economiche – dice Ferrandelli, riferendosi alla recente visita in città dell’imprenditore cinese Hu Kun -, e non è pensabile che questo gruppo dirigente ci faccia entrare nel futuro. Servono nuove prospettive, serve capire le nuove dinamiche".

A margine c'è spazio anche per una polemica con la lista Sinistra Comune: "Chi sono questi? Non mi metto a fare polemica con i passanti", aveva risposto Romano a una domanda dei giornalisti. Secca la replica affidata a un tweet: "Romano non ci conosce? Non ci stupisce, frequentiamo ambienti diversi". Nella giornata di ieri, Sinistra Comune aveva emesso un comunicato in cui attaccava proprio la convention di Cantiere Popolare: "La rinascita di Palermo – si leggeva nel comunicato - non è affatto un processo scontato: la cultura connivente si sta riorganizzando, anche gettando pubblicamente la sua ombra inquietante sulle elezioni amministrative". Infine la controreplica: "Ammesso che Sinistra Comune esista veramente, ci piace pensare che le nostre frequentazioni siano diverse dalle sue. Anzi, ne siamo proprio sicuri e ce ne rallegriamo".

*Aggiornamento ore 15.28
"Né mio padre né io abbiamo interessi economici legati al gioco d'azzardo, né tanto meno su beni confiscati. Nel vuoto assoluto di argomentazioni politiche, certi esponenti del vecchio sistema, dei partiti, che elogiano condannati per mafia e sostengono candidati sindaco indagati per voto di scambio politico mafioso, mi attaccano per sviare scientificamente l'attenzione da quel sistema clientelare che loro stessi incarnano e che ha governato a Palermo e la Sicilia per decenni, ma che la maggior parte dei palermitani ormai ripudia. Azionando la macchina del fango nei miei confronti, vogliono colpire il M5S".  Lo dice il candidato sindaco del M5s a Palermo Ugo Forello, che si riserva di adire a vie legali. "Lo fanno - prosegue - perché evidentemente hanno capito che la gente ci voterà per scardinare quel sistema che ha condotto la quinta città d’Italia e l’Isola nel baratro". "Chi attacca sul nulla - chiosa -manifesta solo debolezza e dovrebbe solo vergognarsi, ma dubito che lo farà perché non conosce questo nobile sentimento”. E e rilancia invitando gli aspiranti sindaco di Palermo a firmare un protocollo di legalità “che impegni tutti ad adottare misure non solo di contrasto al gioco d'azzardo ma anche a non candidare indagati alle amministrative di giugno". "Anche se - sottolinea - capirei l’imbarazzo di chi sarebbe costretto a sfilarsi essendo indagato per voto di scambio politico mafioso”.

"Tra le prime azioni che l'amministrazione 5Stelle a Palermo metterà in campo – conclude – una volta al governo, c'è proprio il contrasto al gioco d'azzardo come già fatto a Roma e Torino. Ci siamo già espressi in tal senso lo scorso 20 aprile, quando abbiamo raccolto l'appello, dei sindaci 5Stelle contro il gioco d'azzardo”.