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Le reazioni

La Vardera: non fatevi rubare il voto
Sinistra Comune contro Ferrandelli


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amministrative, palermo, Politica

Dopo la denuncia di Orlando.

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PALERMO - Leoluca Orlando ieri ha toccato il tasto dolente di ogni campagna elettorale: il voto di scambio e le clientele. “Torna, nella peggiore tradizione palermitana - tuonava ieri il sindaco - l'incetta di curriculum di disoccupati unita alla promessa di migliaia di posti di lavoro in fantomatiche cooperative o nelle aziende comunali. Tutte promesse fasulle volte solo a lucrare sulle speranze di tanti giovani”. E poi l'affondo allusivo del “Professore” a Fabrizio Ferrandelli e ai suoi alleati: “Non è un caso che queste tristi pratiche tornino proprio in casa dei nuovi burattini manovrati da vecchi burattinai”.

Parole durissime che hanno scatenato le reazioni del mondo politico palermitano e degli altri candidati a sindaco. Fabrizio Ferrandelli non si scompone e pacatamente replica: “Ogni caso sospetto va segnalato. Dobbiamo vigilare tutti per garantire che la campagna elettorale si svolga nel modo più corretto possibile. È indubbio che nel caso si profili un reato, sarò il primo a costituirmi parte civile”. Voto di scambio e clientele in campagna elettorale sono il tallone di Achille sul quale sono caduti tanti candidati in passato, errori sui quali però lo stesso Gianfranco Micciché, nel corso della presentazione della lista di Forza Italia a sostegno di Fabrizio Ferrandelli aveva messo tutti in guardia: “Vi prego di non promettere niente a nessuno perché in campagna elettorale siamo tutti intercettati e staranno cercando la 'minchiata' per poter fermare Forza Italia e il nostro candidato”.

Sulla questione sono entrati a gamba tesa anche i portavoce della lista “Sinistra comune”: “Non può che destare preoccupazione il ritorno di pratiche che inquinano la democrazia. Un candidato sindaco - prosegue la nota - non può scoprire dai giornali comportamenti di uomini a lui vicini che, anche se non costituiscono reato, restano comunque eticamente censurabili. È evidente come la bramosia di riconquista della città da parte degli ex uomini di Cuffaro e Cammarata sia ormai insaziabile, ma è altrettanto chiaro che ad assumersi la responsabilità politica dei comportamenti dei suoi uomini deve essere il candidato del centrodestra Fabrizio Ferrandelli”.

Si fa sentire anche Ismaele La Vardera che su Facebook scrive: “Dite no ai sacchetti della spesa, dite no a finte proposte di lavoro, dite no a chi vi prende per i fondelli. Il vostro voto è sacro, non permettete agli sciacalli di rubarvelo. Con la mia squadra stiamo vigilando attentamente e accuratamente pronti per denunciare ogni illecito”. Mentre la coalizione dell'ex iena si lancia alla difesa di un centrodestra vilipeso: “In merito alle polemiche sorte sulla presunta raccolta di curricula nel comitato elettorale di un candidato al consiglio comunale di Ferrandelli, si diffidano gli organi di informazione ad associare questa vicenda alla parola 'centrodestra' - scrivono in una nota congiunta Alessandro Pagano coordinatore regionale di “Noi con Salvini”, Giampiero Cannella coordinatore regionale di “Fratelli d'Italia” e Alessandro Fontanini de “Il centro destra” - In corsa al consiglio comunale c'è la lista 'Centrodestra per Palermo', che ovviamente nulla ha a che fare con questa vicenda. Nel merito della questione, è chiaro che Ferrandelli debba fornire ben altre spiegazioni rispetto a quelle date. È prima di tutto una questione politica. La magistratura, nel caso, farà il suo corso”.