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La replica

L'inchiesta, Crocetta si difende:
"Non so niente, ma sono sereno"


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Corruzione. Le parole del presidente indagato: "Con Morace ci fu un braccio di ferro".


PALERMO- "Sono molto sereno e se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perché sono in viaggio sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini". Lo dice all'ANSA il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, indagato nell'inchiesta per corruzione della Procura di Palermo che ha portato agli arresti dell'armatore Ettore Morace, amministratore della Liberty lines, del deputato regionale Girolamo Fazio, candidato sindaco a Trapani. Indagata anche il sottosegretario Simona Vicari.

Il presidente, stavolta, si trova nella parte scomoda dell'indagato e ribatte: "In Sicilia la spesa per il trasporto marittimo da quando sono presidente si è ridotta di circa 30 milioni di euro. Sarebbe un modo molto singolare per agevolare gli armatori. Quattro anni fa la spesa per il trasporto marittimo ammontava a 91 milioni di euro, 76 milioni nel 2014 e nel 2015, 63 milioni nel 2016 e 66 milioni quest'anno. L'anno scorso con Ettore Morace  - aggiunge - ci fu un braccio di ferro incredibile perché voleva un contratto di servizio troppo alto a nostro avviso. Il governo non cedette di un millimetro".

E ancora: "Non sono mai salito in barca con Morace né con altri. Apprendo queste notizie dai giornalisti, non so altro dell'inchiesta". Stop, almeno per il momento. (ANSA)