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Le amministrative di Palermo

Scendono a sei i candidati sindaco
Lo Bue e Messina danno forfait


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Da sinistra Marco Lo Bue e Francesco Messina

L'imprenditore del settore sanitario e l'avvocato erano stati gli ultimi a presentare la candidatura

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PALERMO - È sceso a sei il numero dei candidati a sindaco di Palermo. Dalle ultime verifiche a Palazzo Jung, sede della commissione per la registrazione delle liste elettorali, sarebbero fuori dalla corsa a Palazzo delle Aquile Marco Lo Bue, l'ottavo candidato a sorpresa della lista "Cambia Palermo con i palermitani" e l'avvocato Francesco Messina di "Centro riformista". La fretta è una cattiva consigliera, e in questo caso, con le elezioni amministrative dell'11 giugno alle porte, a cadere sul campo sono stati i due candidati sindaco che avevo deciso di provarci all'ultimo momento.  

L'ottava candidatura di Lo Bue, in realtà, non ha mai visto formalmente la luce con la sua lista "Cambia Palermo con i Palermitani". Di stamattina la notizia che l'imprenditore del settore sanitario si ritira dalla competizione elettorale: "Ci sono stati dei problemi con la documentazione - ha detto Lo Bue - non so se riusciranno a risolverlo, ma in ogni caso io non voglio più essere coinvolto".

Ma quella di Lo Bue non è l'unica defezione. In mattinata sono usciti da Palazzo Jung abbastanza provati i delegati dell'avvocato Francesco Messina: gli addetti del comune hanno contestato ai rappresentanti di Messina le procedure di autenticazione delle oltre mille firme raccolte. "Non finisce qui" promette l'avvocato che proprio ieri aveva affrontato il suo primo confronto fra candidati. "Io ho seguito le regole - ha detto Messina - le mie firme sono state autenticate correttamente, qui si tratta di un accanimento nei miei contronti. Fra oggi e domani presenterò le carte per un ricorso".

Nell'attesa di capire il destino della candidatura dell'avvocato Messina, ufficialmente in corsa ci sono sei candidati a sindaco e quasi ottocento aspiranti consiglieri suddivisi in diciotto liste: l'uscente Leoluca Orlando, a sostegno del quale sono state registrate regolarmente sette liste, Fabrizio Ferrandelli, che porta in dote altre sette liste. In corsa anche Ugo Forello per il Movimento cinque stelle, Nadia Spallitta, con la sua lista "Nadia Spallitta sindaco con i Verdi", Ismaele La Vardera, che corre per "Noi con Salvini", "Fratelli d'Italia" e "Il centro destra", e infine l'indipendentista Ciro Lomonte con "Siciliani liberi".

Senza dimenticare l'esercito in corsa per le otto circoscrizioni, sono loro quelli ad aver incontrato maggiori difficoltà nell'espletamento di tutte le pratiche burocratiche. Da ieri dalla sede di Lincoln è un continuo viavai di delegati di ogni schieramento. In tanti hanno dovuto ripresentare, per esempio, la "Dichiarazione antimafia", i ben informati dicono che quello rilasciato dalla Regione non è completo di tutti gli articoli. E ancora, firme da autenticare nuovamente, copie di documenti mancanti da presentare. Tutti i delegati hanno tempo fino alla mezzanotte di oggi per completare correttamente tutte le procedure.

Ed infine un'ultima novità per tutti i candidati in corsa e i loro elettori: la commissione elettorale e il Prefetto hanno stabilito che saranno ritenuti validi, in sede di votazione, l'utilizzo di due soprannomi soltato per ogni candidato. Gli elettori dovranno cercare di ricordare e scrivere con attenzione il nome e il cognome della persona da votare, pena l'annullamento del voto.