Live Sicilia

Palermo

Ferrandelli, kermesse al Politeama
"La palude è Leoluca Orlando"


Articolo letto 21.902 volte

Il candidato in piazza. Attacco al sindaco.


PALERMO- "Che dite non ci saremmo stati alle Officine Sandron, siamo davvero troppi". È con questa battuta, rivolta alla convention di Leoluca Orlando, che Fabrizio Ferrandelli ha aperto il suo evento elettorale a piazza Castelnuovo. Ha condiviso il palco con i suoi fedelissimi, con gli assessori designati Rosi Pennino, Alessandro Arnetta, Giuseppe Labita, Giuseppe Todaro, i componenti della sua segreteria: "Ecco chi c'è dietro Fabrizio", ha detto l'ex deputato regionale.

Lavoro, mobilità che fa a meno di altre linee del tram, riqualificazione delle periferie e della costa sud di Palermo. Ferrandelli ha ripercorso il programma condiviso in un lungo discorso rivolto alla platea. Ma è alla fine che il leader de I Coraggiosi si è tolto qualche sassolino rivolgendosi a Leoluca Orlando e toccando un argomento delicato come le commemorazioni del 23 maggio: "Io quel giorno non ho proferito parola, non ho rilasciato nessuna dichiarazione, ma non certo perché mi nascondevo. Noi non abbiamo niente di cui vergognarci, perché noi non siamo mafiosi - ha detto Ferrandelli -. La palude la rappresenta Orlando. È lui che governa da trent'anni. Tutti noi meritiamo rispetto, rispetto per le nostre storie e per le nostre famiglie. Non accettiamo lezioni da nessuno. Dov'erano loro mentre Manfredi Borsellino denunciava l'isolamento in cui era finita sua sorella Lucia quando era assessore regionale - ha sottolineato il candidato sindaco - Io dopo quella vicenda mi sono dimesso dall'Assemblea regionale, mentre nessun altro ha mosso un dito, compresi i deputati del Movimento 5 stelle. Io l'antimafia la faccio da sempre e senza prendere compensi. Io la faccio sin dall'inizio e per la strada. La verità è che siamo noi gli unici ad avere una visione".