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Coop Sicilia, 273 esuberi
L'annuncio dell'azienda ai sindacati


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Mimma Calabrò, segretario Fisascat Cisl Sicilia: "L'ennesima procedura che ci amareggia".

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PALERMO - Comunicato ai sindacati l'avvio della procedura di mobilità per un esubero di 273 unità lavorative nella rete vendita di Coop Sicilia e la chiusura di cinque punti vendita sui 16 in attività. "Sono trascorsi poco più di 4 anni da quando, dopo la chiusura dell'allora Coop 25 Aprile e Coop 1° Maggio e il trasferimento di ramo d'azienda in Supercoop Sicilia, un centinaio di impiegati hanno perso il posto di lavoro - dichiara Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia -. Sono seguiti anni segnati da continue riorganizzazione interne che hanno provocato chiusure di punti vendita, trasferimenti di personale da una provincia all'altra della Sicilia, cessioni di azienda. Oggi apprendiamo dell'ennesima procedura che ci amareggia. Siamo pronti ad affrontare gli incontri per l'esperimento dell'esame congiunto con la consapevolezza che, seppure in un contesto societario complesso, bisogna lottare per tutelare l'occupazione. Senza dimenticare la storia e i percorsi dei lavoratori prima della costituzione di Coop Sicilia".

Nel documento inviato ai sindacati l’azienda spiega di dover procedere a un piano di ristrutturazione che ad esempio preveda “un numero adeguato di lavoratori nell’ora di punta senza eccedenze nelle ore di minore afflusso, un rinnovamento rete di vendita e nuove politiche commerciali”. Secondo Coop Sicilia l’andamento negativo e il alo delle vendite e dei fatturati sono legati “sia alla grave crisi sia all’inasprimento della concorrenza sul territorio, ma anche alle gravi inefficienze gestionali ed economico-produttive della rete di vendita”. Da qui la comunicazione di esubero di 273 unità di personale su 1068 complessivi, “decisione inevitabile per l’impossibilità di trovare soluzioni alternative”. Prevista anche la chiusura dei punti vendita di Casteldaccia, Zafferana, San Giovanni La Punta, Palermo Volontari e Ragusa mentre gli esuberi interessano diversi altri punti come quelli dei centro commerciali Forum e La Torre a Palermo.  “La società – spiega la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto - ormai da anni registra una situazione di difficoltà economica probabilmente legata sia alle scelte sbagliate in termini di investimenti realizzati in Sicilia, sia alla mancanza di un piano di ristrutturazione e  riteniamo anche a causa all'assenza di un management all'altezza che tra l'altro, in questi ultimi anni, è stato molto ballerino. Ciò ha sicuramente penalizzato la possibilità di recupero dell'azienda che necessita anche di una presenza costante e coerente  del gruppo dirigente centrale  che sia  in grado di governare i processi e mantenere vivo il controllo attraverso un costante monitoraggio dei risultati”.