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Le Amministrative

Ombre del passato pure su Orlando
Con lui ex cuffariani e "azzurri"


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A Palermo Cantiere popolare e Forza Italia sostengono Ferrandelli, ma molti uomini con esperienze in quel centrodestra sono in lista col professore.


PALERMO - Gli uomini di Cuffaro e quelli di Forza Italia stanno dalla parte di Fabrizio Ferrandelli. È un dato di fatto. I partiti che fanno riferimento all’ex governatore e a Gianfranco Micciché sono ufficialmente in corsa al fianco del leader dei Coraggiosi. Ma a guardar bene, tanti esponenti politici che hanno recitato un ruolo in quell’Udc che parlava l’accento di Raffadali, nell’Mpa nato da una costola di quel partito grazie all’intuizione di Raffaele Lombardo, e tra i berluscones di Cammarata, si trovano anche nelle liste che sostengono il sindaco uscente Leoluca Orlando. L’ombra del passato, il ritorno della palude è vivo in tante liste. A sostegno di entrambi i candidati.

Ovviamente, con chiare differenze. Lo stesso Cuffaro ha pubblicamente espresso una “simpatia” politica nei confronti di Ferrandelli , il giovane candidato sindaco che nel corso della sua campagna elettorale ha abbracciato, sul palco e nelle platee delle convention, da Saverio Romano a Marianna Caronia, da Gianfranco Micciché a Franco Mineo, giusto per fare qualche nome. E nelle liste dell’ex deputato regionale del Pd, trovi un pezzo di quel mondo: dai candidati “principe” di Romano e Cuffaro, Valerio Barrale, Nino Sirchia e Vito Raso, passando per i candidati di Forza Italia: l’uscente Andrea Mineo, figlio proprio dell’ex deputato Franco, Sabrina Figuccia sorella dell’attuale parlamentare regionale Vincenzo, Giulio Tantillo uomo di punta azzurro a Sala delle Lapidi, Adelaide Mazzarino moglie di Eusebio Dalì ex assessore alla Provincia guidata da Giovanni Avanti. E attorno a loro, ovviamente, gli attori della campagna elettorale palemitana: dal deputato regionale Giuseppe Milazzo al “collega” dell’Ars Toto Cordaro. Con Ferrandelli, poi, è scesa in campo anche Ester Bonafede: un passato da cuffariana di ferro prima della parentesi nella giunta di Crocetta con l’Udc di Gianpiero D’Alia.

Insomma, non c’è dubbio che quel “mondo” politico abbia comodamente trovato posto nelle liste a sostegno di Fabrizio Ferrandelli. Ma cosa è successo nelle schieramenti al fianco di Orlando? Lì, probabilmente, l’assenza di liste chiaramente connotate, con espliciti riferimenti ai partiti di origine ha confuso un po’ le acque. Ma facce e nomi sono noti. E sono chiaramente riconducibili alle stagioni e alle esperienze che fanno capo a Cuffaro, Lombardo e Cammarata.

A cominciare da alcuni “animatori” della campagna elettorale. Chiamati anche alla formazione delle liste a sostegno del Professore. Attivissimo, ad esempio, Pietro Alongi, oggi deputato regionale, con un passato legato a doppio filo all’ex presidente del Senato Renato Schifani rientrato recentemente in Forza Italia. Non a caso, Alongi fu anche assessore alla Sicurezza della giunta provinciale di Giovanni Avanti (di cui fa anche il vice), esponente in quegli anni proprio dell’Udc di Totò Cuffaro. Al fianco di Alongi nelle settimane scorse si è mosso parecchio anche Stapino Greco, ex presidente della Fiera del Mediterraneo, proprio negli anni fulgenti di Cuffaro e Cammarata, al quale era certamente legato politicamente.

Alongi e Greco hanno lavorato alle liste insieme a un altro esponente di spicco della Forza Italia di Cammarata e Micciché, ossia il coordinatore regionale del Nuovo centrodestra Dore Misuraca che fu, tra le altre cose, anche assessore al Turismo di Totò Cuffaro. Gli “ex azzurri” hanno poi deciso di seguire la sorte di Angelino Alfano, creando, insieme al Partito democratico, la lista “Democratici e popolari”. Lì si trova ad esempio Pippo Di Paola, ex Udc ora nell’ufficio di gabinetto di Giovanni Pistorio ex assessore alla Sanità di Cuffaro; Salvo Italiano, invece, era già un consigliere di Forza Italia nel 2001, mentre nel 2007 apriva il proprio comitato elettorale sempre con i berluscones alla presenza di Schifani e Cammarata ed è vicino all'ex sottosegretario Simona Vicari; Giovanna Munafò, più nota col nome di Stefania, per anni militante e consigliere comunale a Palermo con partiti di centrodestra: è stata vice capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi, poi passata all'Mpa di Lombardo, prima di avvicinarsi ai renziani del sottosegretario Davide Faraone ed essere avvistata anche alle convention di Riparte Sicilia, il movimento del governatore Rosario Crocetta.

Tra i big cittadini scesi in campo al fianco di Orlando, ecco anche Totò Lentini, già consigliere comunale con il Cdu di Totò Cuffaro, insieme, tra gli altri, a Toto Cordaro e Felice Bruscia, prima di passare all'Mpa di Lombardo. È stato proprio Lentini a creare la lista “Alleanza per Palermo”, dove non è difficile rintracciare candidati legati a quell’esperienza politica. Se, solo per fare un esempio, come abbiamo detto Marianna Caronia, ex cuffariana del Cantiere popolare, sostiene Ferrandelli, ecco Alessandra Calistro, con un passato di militanza col partito dei cuffariani e una candidatura alle scorse Comunali nelle circoscrizione proprio con la lista della Caronia (“Amo Palermo”) e quella di Cantiere popolare, trovare posto al fianco di Orlando.

La lista “Uniti per Palermo” è la creatura del gruppo politico raccolto a un altro big di quella che fu l'Udeur siciliana: Totò Cardinale. A Palermo, Edy Tamajo e Salvo Lo Giudice hanno un passato assai vicino al partito di Cuffaro. Lo Giudice ha raccontato di essere cresciuto proprio nelle giovanili dello Scudo crociato, nel 2008 diventa poi consigliere comunale, nel 2010 addirittura assessore nella giunta a forti tinte cuffariane, di Giovanni Avanti, ma in quota “Grande Sud”, ovvero il movimento di Gianfranco Micciché nato dopo la rottura tutta interna al Pdl con i “lealisti” di Berlusconi. Oggi deputato regionale di Sicilia Futura, è stato però eletto con la Lista Musumeci. Anche Tamajo vanta una esperienza con Pdl e col Grande Sud di Micciché e ha nel curriculum un passato da consigliere comunale con l’Udc di Cuffaro con cui “litigherà” passando poi al gruppo misto. Consigliere comunale dell’Udc uscente è Pietro Polizzi, che nel 2008 era anche consigliere alla provincia di Palermo sempre nel partito di Cuffaro con cui si era candidato a Palermo nel 2007.

Nel gruppo consiliare Udc insieme a Tamajo ha militato, prima di passare all'Mpa di Lombardo, anche Filippo Fraccone, eletto nel 2007 e in quegli anni vicino a Totò Cintola. Oggi trova posto nella lista Mov139 con Orlando, insieme ad altri candidati che rimandano al centrodestra degli ultimi anni. Tra questi, il consigliere uscente Giovanni Geloso eletto con l'Mpa e un passato attorno a diversi partiti di centrodestra, compreso il movimento "Amo Palermo" di Marianna Caronia, e Fiorella Campagna, figlia di Alberto, ex presidente del Consiglio comunale ed eletto con Forza Italia. A proposito di Mpa, nel partito di Lombardo militava Mimmo Russo, un passato anche da consigliere comunale di Alleanza Nazionale: è tra i candidati della lista “Palermo 2022”, insieme a Carola Vincenti, ora esponente del Partito socialista, ma già assessore al Bilancio alla Provincia di Palermo in quota Pdl. Se è vero che i cuffariani e gli uomini di Cammarata sostengono Ferrandelli, insomma, è anche vero che molti si trovano anche al fianco di Leoluca Orlando. L’ombra del passato è più lunga di quanto si immagini.