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Le Amministrative di Palermo

Ferrandelli: "L'onda è partita
Pronti anche per le Regionali"


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Fabrizio Ferrandelli

Il leader dei Coraggiosi: "Eravamo pronti per governare. Se servirà farò dura opposizione".


PALERMO - "È partita un'onda. E alla prima occasione in cui questo movimento ci ha provato, ha ottenuto un buon risultato. Certo, eravamo pronti per governare. Ma paghiamo anche questa legge elettorale unica al mondo. Ma si sa ultimamente l'Ars è frequentata da scienziati". Così Fabrizio Ferrandelli all'indomani della sconfitta elettorale a Palermo, dove Leoluca Orlando ha centrato l'elezione al primo turno. "Ma tutti quelli che hanno creduto in noi sappiano che non hanno sprecato il loro voto - ha aggiunto -. Da qui è partita la classe dirigente dei prossimi dieci anni. Siamo molto preoccupati dalla quota di astensionismo. Avremo un sindaco eletto dal venti per cento dei palermitani". E ancora: "È partita l'onda, è partita da Palermo. Il nostro progetto continua nei prossimi appuntamenti elettorali. A livello nazionale il nostro progetto farà molto parlare nei prossimi mesi. Se sommiamo le nostre liste, circa 700 persone si sono spese per questo progetto e la maggior parte è giovane - ha aggiunto -. Avermi al consiglio comunale sarà garanzia di impegno, proposta e se serve dura opposizione. Entreremo nel Consiglio con un buon numero di rappresentanti".

"Siamo preoccupati di come stanno andando le operazioni di spoglio - ancora Ferrandelli -. Qualcun altro avrebbe già parlato di brogli. Ma noi abbiamo un altro stile. In questi giorni si è fatto tanto cortile, e ringrazio i miei per avere sempre evitato di cadere in questo errore. Grazie agli assessori designati, che bella giunta che sarebbe stata... ma abbiamo fatto una campagna elettorale con la schiena dritta, senza l'aiuto di esponenti nazionali, senza ne' padrini ne' padroni. Abbiamo combattuto con chi governa questa amministrazione da 27 anni e che ha fatto ricorso a tutte le leve possibili della amministrazione. Abbiamo sfidato anche un governo regionale che si è schierato e con un governo nazionale sceso con endorsement e annunci di finanziamenti - ha concluso -. Noi ci saremo comunque. Anche noi domani festeggeremo. Questo è l'inizio di un percorso politico. Siamo tornati in maniera rumorosa e numerosa dentro le istituzioni".

"Una lista dei Coraggiosi per le regionali? Certamente. Siamo nati per durare per anni. L'accordo col centrodestra ? È possibile che le coalizioni possano assumere forme diverse. Gli uomini di Alfano, Cardinale, Lentini sono uomini di centrodestra. Attorno a due personalità si sono riuniti i partiti tradizionali. È il segno di una mutazione. Oggi non possiamo sapere cosa succederà a livello regionale e nazionale. Se mi aspettavo di più da Forello? Noi ci aspettavamo esattamente questo risultato. Ciò che è mancato è il risultato dei Cinque stelle che stimavamo più alto e la fetta di elettori che hanno deciso di stare a casa. Se a questo aggiungiamo una legge elettorale unica al mondo e che concede il diritto di governare a chi non convince nemmeno la maggioranza degli elettori, ecco il risultato. È un chiaro vulnus. Con una legge normale saremmo al ballottaggio e forse sarebbe finita diversamente".

"Se la presenza dei simboli ci ha danneggiato? Noi non abbiamo ceduto all'ipocrisia. Non abbiamo camuffato i partiti come hanno fatto altrove. Ieri ho visto tante facce del centrodestra esultare per Orlando. Gli elettori di Forza Italia e Cantiere Popolare hanno aderito al nostro progetto. Noi volevamo essere i costruttori di futuro e lo saremo. Io non ho gridato ai brogli, ma ho denunciato quello che da alcuni seggi mi è stato segnalato: condizioni disumane che rendono difficilissimo lo spoglio. In alcune sezioni si è arrivato al quarto riconteggio. Cosa farò adesso ? Subito un Ordine del giorno per chiedere lo stop alla Ztl: segno che chi ha investito in noi troverà chi è pronto a difenderli".