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I Centristi mollano Crocetta
"E' finita, usciamo dal governo"


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Vertice a Catania: si va verso una nuova crisi dell'esecutivo regionale. "Guardiamo al Pd".


PALERMO - I Centristi aprono la crisi di governo. Il dado è tratto: i casiniani escono dalla giunta di Rosario Crocetta. E a stretto giro di posta potrebbero seguirli gli alfaniani. Già dimani tre assessori potrebbero lasciare la giunta. A quel punto toccherà al Pd decidere il da farsi.

"Il gruppo parlamentare all'Ars dei Centristi per la Sicilia, riunito oggi a Catania, ha chiesto al coordinatore nazionale Gianpiero D'Alia di uscire dal governo Crocetta rinunciando anche agli assessori regionali di diretta emanazione. Convintamente riteniamo chiuda questa esperienza politica e non guardiamo alle orchestrazioni di questi giorni. Si apre una fase nuova per il nostro partito che guarda alla sfida delle prossime regionali con estrema attenzione ritenendo che lo spazio politico del Centro e dei Moderati debba essere riconquistato nell'ottica di creare una forte alleanza di Centrosinistra col Pd per vincere le elezioni siciliane con un programma e con un candidato presidente spendibile e concreto". Lo afferma Marco Forzese, capogruppo di Centristi per la Sicilia all’Assemblea regionale siciliana. Istanza accolta dal coordinamento regionale che ha espressamente detto che Crocetta non potrà essere il candidato alle prossime regionali.

Si va insomma verso la crisi di governo alla Regione. L'uscita dalla giunta dei Centristi potrebbe innestare un processo che potrebbe portare a un governo del presidente. L'ultimo casus belli è stato l'attacco di Crocetta a Pistorio, a cui il governatore ha chiesto di togliere il disturbo.

"Sinceramente, a noi di quello che è accaduto tra Pistorio e Crocetta non frega proprio nulla. Sono fatti chiari, già chiariti e che non hanno dal nostro punto di cista alcun rilievo politico". Lo ha affermato il leader dei Centristi per la Sicilia, Giampiero D'Alia a Catania, a una riunione di partito alla quale non partecipano i due assessori regionali Carmencita Mangano e Giovanni Pistorio. "Noi abbiamo deciso nell'ultima assemblea regionale dei Centristi per la Sicilia - aggiunge D'Alia - di fare una riflessione e una valutazione sulla nostra permanenza al governo e sulla prosecuzione del sostegno a Crocetta dopo l'approvazione della legge finanziaria regionale. Col coordinamento regionale faremo una riflessione che era già in programma da tempo e decideremo il da farsi. Questa stagione politica emergenziale - ha aggiunto D'Alia - si è già concluda da tempo. Noi abbiamo interesse a proseguire la collaborazione con il Partito democratico così come l'abbiamo a Roma. E' chiaro che faremo una riflessione su come farlo, con chi farlo e su quali programmi".

Si attendono ora le mosse degli alleati. Gli altri centristi che governano col Pd, cioè Alternativa popolare, dovrebbero essere i primi a seguire gli alleati di D'Alia, ritirando il loro assessore Carlo Vermiglio. E poi dello stesso Pd, che potrebbe cogliere la palla al balzo per smarcarsi da Crocetta sperando che l'operazione in corso per candidare alle Regionali il presidente del Senato Piero Grasso vada in porto. La pratica sarebbe già a buon punto. Ed è la migliore carta che dem e centristi possono giocarsi per far dimenticare agli elettori le loro responsabilità nella stagione del crocettismo.

*Aggiornamento ore 20.50
"Si è riunito oggi il coordinamento regionale dei Centristi per la Sicilia insieme al gruppo parlamentare all'Ars per una valutazione della situazione politica regionale, che era in programma già da tempo ed era stata rinviata su richiesta degli alleati a dopo l'approvazione della Finanziaria e a dopo le elezioni amministrative dell'11 giugno. I Centristi ritengono che Rosario Crocetta non possa essere ricandidato alla Presidenza della Regione e, pertanto, appare corretto nei suoi confronti e nei confronti dei siciliani non continuare l'esperienza di un governo presieduto da chi non potrà guidarci nella prossima campagna elettorale". E' quanto si legge in una nota dei centristi che "invitano gli assessori regionali a dimettersi e invitano il segretario regionale Adriano Frinchi e il capogruppo all'Ars Marco Forzese ad avviare, dalla prossima settimana, le consultazioni con il Partito democratico per fissare i punti del programma della prossima legislatura e individuare il prossimo candidato governatore della Regione".