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Cessione dei call center Wind Tre
Imminente l'accordo con Comdata


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Foto d'archivio

La vendita del ramo d'azienda sarebbe in dirittura d'arrivo. A Palermo coinvolti 300 lavoratori.

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PALERMO - Potrebbe arrivare già la prossima settimana l’accordo tra Wind Tre e Comdata Group per la cessione del ramo d’azienda relativo ai call center. Una manovra industriale che solo a Palermo coinvolge circa 300 lavoratori impiegati nel servizio di assistenza clienti 133. “Nessun licenziamento”, ha fatto sapere l’azienda, ma la paura è comunque tanta, anche perché a rischio non c’è soltanto la prospettiva del posto di lavoro ma soprattutto le condizioni contrattuali.

Dopo aver visionato anche le offerte di Almaviva Contact e Abramo, il colosso della telefonia, nato dalla fusione di Wind e H3g, ha scelto di trattare direttamente con l’azienda di customer care controllata dal Fondo Carlyle, diretto da Marco De Benedetti. Secondo indiscrezioni, infatti, la scelta sarebbe ricaduta su Comdata proprio per la sua solidità nel mercato, che ha permesso così di discutere non soltanto il mantenimento di tutti i posti di lavoro, ma anche la possibilità di salvaguardare le sedi territoriali. “La cessione del ramo d’azienda relativo a quattro call center interni, comunicata alle organizzazioni sindacali nei giorni scorsi, non comporterà alcun licenziamento – ha scritto Wind Tre in una nota. –. L’azienda, inoltre, è disponibile ad individuare, d’intesa con il sindacato, ulteriori garanzie per tutti i dipendenti coinvolti, compreso il mantenimento delle attuali sedi di lavoro, con l’obiettivo di giungere ad un accordo innovativo che rafforzi il settore dei Contact Center in Italia”.

A Comdata sarebbe stato chiesto anche un accordo per la salvaguardia pluriennale delle condizioni contrattuali, uno dei punti che maggiormente preoccupa i sindacati in merito alla cessione del ramo d'azienda. "Per i lavoratori - afferma il segretario generale Cgil Palermo Maurizio Rosso - è la fine del sogno di un posto di lavoro a tempo indeterminato: l'azienda che li assorbirà garantirà al massimo 7 anni di occupazione, come prevede l'articolo 2112 del codice civile per i trasferimenti d'azienda. Questa non sarà l'unica ricaduta pesante dell'esternalizzazione: i lavoratori potrebbero anche perdere una parte del salario, se nell'azienda che li assorbe non dovesse esserci la contrattazione di secondo livello. Siamo più che mai allarmati perché si va nella direzione della destrutturazione del lavoro".

Intanto, mentre la trattativa "corre come un treno", per dirla con le parole di Salvo Ugliarolo, segretario nazionale della Uilcom Uil, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha convocato per venerdì mattina le organizzazioni sindacali e le relative Rsu. "L'incontro - ha detto Orlando - vuole permettere di concordare e svolgere un’azione mirata ed efficace dell’Amministrazione comunale, in grado di fermare il processo in atto che metterebbe a rischio futuro e qualità del lavoro del call center palermitano con gravi conseguenze occupazionali per centinaia di lavoratori".

E sulla vertenza anche dal ministero dello Sviluppo economico arriva la disponibilità ad attivare un tavolo di confronto. Lo ha sottolineato oggi il sottosegretario al Mise, Antonio Gentile, che ha risposto al question time discusso in commissione Attività produttive dal deputato di Art 1. Mdp, Michele Piras. Il sottosegretario ha precisato che il ministero "sta seguendo in modo attento l'evoluzione di tale vicenda, difatti, sono in corso costanti contatti con la Wind-Tre per le possibili problematiche derivanti dalla suddetta fusione". E ha aggiunto che il tavolo sarà attivato, "qualora le parti lo richiedessero". E la richiesta formale è arrivata in serata dalle segreterie nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil: "In relazione all'avvio da parte di Wind Tre SpA della 'cessione di ramo d'azienda' delle attività 'call center 133' con sedi a Genova, Cagliari, Roma e Palermo e nelle quali sono impiegati 912 dipendenti, richiediamo un incontro in tempi brevi per impedire la cessione in questione".

Il sindaco Leoluca Orlando, insieme all'assessora alle attività produttive Giovanna Marano, ha ricevuto quest'oggi a Palazzo delle Aquile le organizzazioni sindacali assieme a una delegazione di lavoratori dell'azienda Wind Tre. Durante l'incontro le segreterie provinciali delle rappresentanze sindacali hanno illustrato le forti preoccupazioni emerse nell'ultimo incontro romano, in cui l'azienda ha palesato l'accelerazione del processo di cessione del ramo d'azienda a cui afferiscono circa 900 lavoratori di cui più di un quarto operano a Palermo. "L'Amministrazione condivide le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali - ha dichiarato il Sindaco, Leoluca Orlando - e attiverà sin dalle prossime ore le interlocuzioni con il Governo nazionale con il fine di tutelare la professionalità e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Wind Tre".