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Polemiche sul caso La Vardera
Vozza punta il dito su Pagano


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"Ci sono responsabilità politiche del coordinatore di Noi con Salvini per la Sicilia occidentale".

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PALERMO - "Non ho mai pensato al complotto, ma avevo intuito che c'era qualcosa e l'avevo segnalata. Con Ismaele c'erano stati degli screzi anche in pubblico, ma poi quando si è deciso di convergere sul suo nome, l'ho sostenuto chiaramente perché era il nostro candidato. Matteo Salvini l'aveva preso a cuore. Sabato ci sarà un incontro a Palermo faremo il punto sulle amministrative e chiaramente su questa storia". Lo dice Francesco Vozza, esponente palermitano del movimento Noi con Salvini, dopo le polemiche sulla presunta candidatura 'bluff' di Ismaele La Vardera, giornalista pubblicista, ex Iena, in corsa alla carica di sindaco a Palermo col sostegno di Noi con Salvini e Fratelli di Italia.

"A prescindere - aggiunge Vozza, il più votato tra i candidati al consiglio comunale nella lista Noi con Salvini - FdI- va chiesto scusa agli elettori, ci sono delle responsabilità politiche del coordinatore della Sicilia occidentale Alessandro Pagano che vanno affrontate. Sono stato il più votato della lista e la mia reputazione, la mia immagine come quella delle tante persone candidate è stata lesa, mentre chi ci ha votato si è sentito preso in giro". (ANSA).