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Il caso Trapani

Parla Fazio: "Nessun boicottaggio"
Ma la città è finita sotto scacco


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L'ex sindaco di Trapani spiega a Livesicilia perché ha deciso di autoescludersi dal ballottaggio.


TRAPANI - "La mia è una dimostrazione di coerenza con quanto affermato nei giorni scorsi. Non potevo fare diversamente. Avevo già detto che mi sarei disimpegnato, quindi non capisco per quale motivo avrei dovuto nominare degli assessori fittizi". Mimmo Fazio è sull'isola di Marettimo quando risponde a Livesicilia ed entra nel merito alla sua scelta di non completare la lista degli assessori designati al Comune di Trapani. Una mossa che ha spiazzato una città già segnata dalle cronache giudiziarie che si sono abbattute su queste elezioni e da settimane di giochi politici effettuati sul futuro di una comunità. Una comunità che attendeva un sindaco da questa tornata elettorale e che invece ora è sotto scacco. La democrazia ne esce con le ossa rotte. Un passo indietro di Fazio, ma in maniera diversa, forse avrebbe ridato normalità ad una competizione che oggi ha il paradigma del teatro dell'assurdo.

La decisione di non presentare gli assessori ha provocato l'automatica esclusione di Fazio dal secondo turno delle Amministrative, che adesso vedono in corsa il solo Piero Savona. Il candidato del Pd sarà eletto sindaco solo se si recherà alle urne la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto e se riuscirà a ottenere almeno 15mila voti. Se così non dovesse essere, la città verrà amministrata da un commissario inviato dalla Regione. La mossa di Fazio non è esente da critiche, dal momento che l'ex sindaco ha tenuto col fiato sospeso un elettorato composto da oltre sessantamila aventi diritto al voto e che ora vedono lo spauracchio del commissariamento. Fazio, però, si difende e respinge al mittente l'accusa di aver messo in atto un piano col solo obiettivo di ricandidarsi tra qualche mese: "Al massimo tra otto mesi si andrà al voto, ma non credo che io possa essere in corsa alle prossime elezioni amministrative. Per liberarmi delle mie vicende giudiziarie ci vorranno due o tre anni. In ogni caso - prosegue - non capisco le urla allo scandalo. La legge, che non è stata scritta da me, prevede un percorso ben preciso qualora uno dei candidati non sia più al ballottaggio. Qui mi si chiede un atto politico nonostante abbia annunciato da tempo il mio disimpegno, anche in caso di elezione". L'ex sindaco di Trapani è indagato per corruzione nell'inchiesta 'Mare Monstrum': avrebbe effettuato pressioni su alcuni dirigenti regionali per favorire la Liberty Lines dell'amico Ettore Morace.

Secondo Fazio "non c'è stato alcun boicottaggio del voto e se avessi rinunciato prima - prosegue - sarebbe subentrato D'Alì e mi avrebbero accusato di aver stretto un accordo con lui. E invece ho dimostrato ai trapanesi di non avere fatto alcun accordo a tavolino". Da Fazio, inoltre, una stoccata al deputato regionale del Pd Paolo Ruggirello: "Sono tutti preoccupati per l'arrivo di un commissario al Comune? Cosa dovrei dire di Ruggirello, che ha mantenuto in vita Damiano (l'attuale sindaco, ndr) senza votargli la sfiducia? Un sindaco peggiore di qualsiasi commissario".

"Se fossi stato eletto queste stesse persone che ora si indignano, perchè non li ho agevolati, mi avrebbero massacrato e reso la vita impossibile. Un messaggio ai trapanesi? Non sarei stato in grado di amministrare come volevo la città, che merita un sindaco eletto democraticamente e senza alcun tipo di condizionamento. Comunque la si veda, infatti, non mi pare che queste elezioni non siano state condizionate".