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La deputata autosospesa dal M5s

La Rocca: "Per me niente Regionali
Firme false dramma dell'ignoranza"


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"L'indagine mi ha tolto serenità, il mio passo indietro atteso da qualche avvoltoio".


PALERMO - "E' arrivato il momento, le tanto attese 'Regionarie', ma io non cliccherò 'sì', neanche nell'attesa che la mia situazione giudiziaria si definisca entro la fine del mese, forse prima delle votazioni". Lo scrive in un post Claudia La Rocca. deputata regionale del Movimento cinque stelle ma autosospesasi a seguito dell'indagine nei suoi confronti da parte della Procura di palermo per le cosiddette firme false che sarebbero state presentate alle Amministrative di Palermo di cinque anni fa. La Rocca, dunque, scioglie i dubbi sulla sua ricandidatura: così come Giorgio Ciaccio, altro deputato indagato e autosospeso dal movimento, La Rocca non correrà alle 'Regionarie'. "Ci ho pensato tanto, neppure per lasciarmi quel filo di speranza di andare avanti con il mio percorso - prosegue -. Perché sì, mi sarebbe piaciuto raccoglierne i frutti, mi sarebbe piaciuto rimettermi alla prova, ma non posso farlo, prima di tutto per me stessa".

La Rocca ripercorre la sua esperienza di parlamentare regionale ("Mi sono ritrovata per puro caso, unica donna, nella Commissione più difficile, quella Bilancio, ho studiato ed imparato, ho cercato di essere presente il più possibile per ascoltare, capire e domandare") e i "risultati" raggiunti ("il raddoppio delle royalties petrolifere, la rimodulazione dei canoni delle acque minerali, la norma contro le discriminzioni, il riconoscimento dell'Albergo Diffuso"), per poi affrontare il tema delle firme false: "Ad un certo punto tutto è cambiato. La storia delle firme false è sicuramente stata una fetta consistente dello stravolgimento del mio mondo. L'ho scritto altre volte e lo ripeto, chi ha voluto portare alla luce questa storia - ancora La Rocca - non lo ha fatto per spirito di giustizia, di legalità, ma per pura vendetta ed interessi personali, sono persone che hanno danneggiato volutamente l'immagine del movimento e la vita di alcune persone, per quanto sia stato commesso uno sbaglio, nessuno è un criminale, perché quanto avvenuto è stato sul serio il dramma dell'ignoranza, dove non c'è stata mai la volontà di ledere la volontà dei cittadini che di fatto nel 2012 volevano la lista del Movimento 5 Stelle".

Una vicenda che "mi ha portato via - sottolinea - persone care e la possibilità di continuare questa esperienza, mi ha tolto la serenità, unita a tutte le infamità che alcune delle persone coinvolte hanno detto e fatto contro di me in questi mesi, e non so per quanto dovrò pagare ancora". E poi: "Vivo un enorme senso di ingiustizia e la mia unica speranza adesso è che questa storia finisca al più presto. Perché sono stanca, perché non è giusto, mi sembra tutto eccessivo. La mia stanchezza è il motivo del mio fare un passo indietro davanti la mail di oggi, devo qualcosa a me stessa prima di tutto, ci sono due cose importanti, che hanno un valore, che devo lasciare andare, una delle due è questa. So che l'assenza mia e di Giorgio magari era attesa da qualche avvoltoio, ma nessuno costruirà nulla di buono - prosegue La Rocca - sulle disavventure degli altri, chi è mediocre rimarrà tale, la gente non è stupida e sa fare la differenza, so che ci sono tante persone che ci chiedono ancora di rimanere, ma noi non siamo mai andati via, conosciamo il peso del nostro lavoro, l'animo con cui lo portiamo avanti e dietro le quinte abbiamo continuato a farlo. Voglio pensare che ci sia un motivo per tutto quello che è accaduto, un motivo che prima o poi capirò, voglio credere che il senso del giusto prevalga un giorno, come nel finale di un film. Adesso è necessario l'impegno di tutti, per una #Sicilia a 5 stelle".