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Rifiuti

Pochi impianti di compostaggio
Indagine della Contrafatto


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Ne sono stati autorizzati 47. Ne funzionano otto.


PALERMO – Nella Sicilia del disastro rifiuti, l'obiettivo, lo sanno pure i sassi, è aumentare la raccolta differenziata. Che in alcune realtà è ferma a percentuali imbarazzanti, vedi il caso di Palermo. Più differenziata significa meno rifiuti in discarica. E riciclo. L'umido, ad esempio, si può trattare negli impianti di compostaggio, che producono il compost. Il problema è che in Sicilia gli impianti scarseggiano. E ora in assessorato finalmente si prova a capire perché.

Sette mesi fa Livesicilia aveva dedicato al caso un'inchiesta. Che aveva messo in evidenza come, tra l'altro, per la penuria di impianti, la differenziata in alcuni casi finiva comunque in discarica. Un problema che era emerso durante le ricognizioni sul territorio dell'Ufficio speciale per la differenziata istituito da Palazzo d'Orleans. E che adesso torna a far parlare dopo i problemi degli ultimi giorni all'impianto di compostaggio di Ramacca.

Ora l'assessore regionale ai Rifiuti Vania Contrafatto vuole vederci chiaro. Gli uffici hanno fatto il punto sulla situazione degli impianti di compostaggio in Sicilia. Quelli autorizzati sono 47, quelli realizzati sono 18, quelli effettivamente funzionanti sono solo 8. Otto su 47 autorizzati. Davvero pochi, soprattutto se la percentuale di differenziata aumenterà come si propone la Regione.

“Ho fatto un atto ispettivo chiedendo al direttore dell'ufficio speciale della differenziata di avere una relazione scritta – spiega l'assessore Contrafatto -. Dobbiamo capire le ragioni, dobbiamo assicurarci che non ci siano dietro situazioni poco chiaro che agevolino la creazione di monopoli di fatto”. L'atto ispettivo è della settimana scorsa. Entro i prini di luglio l'ufficio diretto da Salvo Cocina dovrà fornire i dettagli per iscritto.