Live Sicilia

Incredibile ma vero

Sui banchi di scuola a luglio
Il preside: "Non commento"


Articolo letto 11.936 volte
, Caltanissetta

Accade a Niscemi, in provincia di Caltanissetta.

VOTA
0/5
0 voti

NISCEMI (CALTANISSETTA) - "C'è un'ispezione in corso e per ruolo istituzionale non intendo parlare della vicenda, e non lo farò". Si chiude dietro a un 'no comment' il professore Ferdinando Cannizzo, preside dell'istituto di istruzione superiore "Leonardo Da Vinci", di Niscemi, dove 1.200 studenti e 120 docenti dovranno tornare a scuola, dal 17 al 22 luglio, per completare il numero di ore di presenza obbligatoria dell'anno scolastico 2016-2017, ridotto a dicembre e a gennaio per il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento. "Una cosa però - aggiunge il preside parlando con l'ANSA - ci tengo a dirla: di fronte a un inverno rigido e a delle difficoltà reali non si è perso un giorno di scuola. E questo grazie al grande senso di responsabilità di studenti, genitori, professori e personale Ata. Hanno dimostrato con i fatti di tenere veramente al diritto allo studio".

Il ricordo del professore

"Gli studenti e le loro famiglie possono state tranquilli, l'anno scolastico è valido e gli scrutini sono stati già fatti, non c'è alcun pericolo per loro". E' la valutazione all'ANSA del professore Vincenzo Traina, uno dei due insegnanti che hanno presentato ricorso contro la decisione del preside, Fernando Cannizzo, di ridurre di 20 minuti ogni ora di lezione per alleviare i disagi causati dal mancato funzionamento dell'impianto di riscaldamento dell'edificio scolastico negli scorsi mesi di dicembre, gennaio e febbraio. "Abbiamo contestato una procedura e non mosse contestazioni erariali - spiega Traina - perché la sospensione dei 20 minuti e della sesta ora sarebbe, a nostro parere, dovuta essere deliberata dal Consiglio d'Istituto e non dal collegio dei docenti". Sulla presenza di ispettori nell'Istituto, il professore Traina avanza un'ipotesi, da verificare: "Sarà stata avviato un controllo su un possibile danno erariale per il mancato impiego dei professori durante la sospensione delle lezioni d'inverno". "Se fosse così - aggiunge - se il provvedimento di rientro a scuola è stato fatto seguendo le procedure previste, allora i professori dovranno farlo o saranno assenti ingiustificati. Ma per gli studenti e le loro famiglie - ribadisce - tutto prosegue come sempre. Non avranno problemi". (ANSA).